«Protagonista della nostra storia»

Tanti messaggi di cordoglio. Il Pd: «Un riferimento». L’Anpi: «Tutelava i deboli»
CELANO. «Un autentico protagonista della storia del nostro territorio» e «un riferimento per la comunità politica locale». Sono tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Giancarlo Cantelmi. «Esprimiamo a nome personale e dell’intera comunità del Partito democratico profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Cantelmi», dichiarano Daniele Marinelli, Francesco Piacente ed Ermanno Natalini rispettivamente segretari Pd regionale, provinciale e cittadino di Celano, «vogliamo ricordare la grande passione politica ed ideale di un uomo delle Istituzioni che con coerenza ha dedicato la propria vita alla difesa dei più deboli. Un vero protagonista della storia del nostro territorio e della politica locale e nazionale; capace con le proprie battaglie, di riscattare e dare voce alle persone più umili. Un militante e un dirigente di partito di rara capacità, valori ideali e concretezza, perdiamo un vero punto di riferimento». Per il senatore del Pd, Michele Fina, «Cantelmi ha fatto letteralmente la storia del suo, del nostro territorio, l’ultimo di una generazione politica gloriosa, una figura che è stata anche per me un riferimento, come per tanti della nostra comunità politica. Personalità di spicco del Partito comunista, ha potuto sempre raccontare in prima persona, avendole vissute, fasi decisive della nostra storia, le lotte del Fucino, che videro anche l’episodio tragico dell’eccidio di Celano, in cui rischiò la vita. Perché Cantelmi fu per molto tempo minacciato e perseguitato per l’importanza che rivestiva nella lotta politica. In questo senso, come in ultimo ha ricordato Costantino Felice nel suo libro “Una storia esemplare. Fucino: bonifica, riforma agraria, distretto agroindustriale”, Cantelmi contribuì a fare davvero la rivoluzione, cambiando profondamente la storia». Cordoglio unanime anche da esponenti del centrodestra e del mondo della cultura. «Per la mia famiglia, e per me in particolare, che continuai con lui quelle lunghe chiacchierate sul mondo che papà, andandosene prima», ha affermato il musicista Nazzareno Carusi, «non poté più regalarmi, come fanno i celanesi a passeggio su e giù in piazza IV Novembre, la sua storia, la sua figura, il suo ricordo, restano l’esempio della più alta dedizione e dell’amore più vero per la terra in cui nasciamo e gli ideali che illuminano il vivere civile». Per il consigliere regionale Massimo Verrecchia «è stato un degno rappresentante delle istituzioni sempre disponibile al dialogo e amante del nostro territorio». Tanti i messaggi anche arrivati dagli esponenti di Anpi e della Sinistra. «È stata una figura storica per la sinistra e per le lotte del Fucino», ha raccontato Vittoriano Baruffa, responsabile dell’Anpi di Celano, «rappresentava sempre l’Anpi nelle cerimonie e nelle iniziative. Era una personalità che ha fatto tanto per il nostro territorio e per la difesa dei contadini. Personalmente ho ricevuto molti consigli dall'onorevole Cantelmi, li farò miei sempre». Per il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Silvano Di Pirro, «Cantelmi ha concluso il suo lungo e fecondo percorso di vita spesa in una tensione inarrestabile, dipanatasi dai primi anni ’50 nello scenario grandioso e palpitante del protagonismo sociale e politico delle lotte del Fucino e proseguita con coerenza negli incarichi istituzionali ricoperti, sempre assolti con lo scopo di innescare nel corpo sociale i valori della democrazia e della giustizia sociale. Lascia il vuoto della sua tenacia, del suo rigore, della sua lucidità di analisi, ma anche un insegnamento prezioso per chi rimane, un tesoro da non disperdere».
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