Protesta oggi davanti alla piscina chiusa

17 Dicembre 2018

Per chiedere la riapertura dell’impianto di Santa Barbara la Cgil ha chiamato a raccolta associazioni e movimenti

L’AQUILA. «Il ripristino della funzionalità e la riapertura dell’impianto sportivo di Santa Barbara devono essere priorità dell’amministrazione comunale dell’Aquila, con l’obiettivo di garantire il mantenimento dell’occupazione nella struttura e favorire la socialità e la pratica sportiva sul nostro territorio».
La Cgil chiama a raccolta associazioni sportive, utenti e mondo del lavoro in occasione del presidio organizzato per questo pomeriggio dalle 14,30 alle 17 davanti all’ingresso della piscina di Santa Barbara, che ha un’utenza di svariate centinaia di persone.
«Insieme al sindacato e ai lavoratori», spiegano gli esponenti della Cgil, «hanno dato la loro adesione anche le società sportive che per tanti anni hanno utilizzato l’impianto. Va difeso ovviamente il lavoro di chi, tra tante difficoltà, ha comunque garantito la continuità delle attività nel complesso sportivo, e tuttavia per la città è anche il momento di riappropriarsi di un bene comune che da anni rappresenta un luogo di socializzazione e di interesse collettivo. Ricordiamo che i lavoratori sono senza stipendio dallo scorso agosto, e che senza una soluzione in tempi stretti si rischia il licenziamento di tutti i dipendenti: 18 a tempo indeterminato (di cui 6 diversamente abili) e 14 collaboratori sportivi. Al Comune chiediamo di aprire un tavolo di programmazione e coordinamento delle attività al fine di verificare gli interventi necessari alla riapertura, un tavolo di confronto che permetta ai vari portatori di interesse di verificare le potenzialità del complesso sportivo di Santa Barbara».
Tra le adesioni alla mobilitazione di oggi si segnala quella dell’associazione sportiva Atlantide scuola sommozzatori, che ha utilizzato l’impianto finché è rimasto aperto. Il sodalizio presieduto da Dante Cetrioli «vuole esprimere la propria posizione di fermezza circa l’attuale grave situazione che vede protagonista il complesso sportivo di Santa Barbara. Dopo due lunghi mesi di chiusura dell’intera struttura, lo stato delle cose è rimasto invariato. Per tale ragione appoggiamo e ci associamo alla mobilitazione, condividendo sin da ora le varie necessità di chi, come la nostra organizzazione, ha un interesse a difendere il lavoro, i servizi e i luoghi destinati a rendere maggiormente vivibile e fruibile la nostra città dopo il terremoto».
Aderiscono al presidio per chiedere la riapertura anche Rifondazione comunista e il circolo di Sinistra italiana dell’Aquila.
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