Protesta per la scuola di Pianola

De Paolis: vogliamo che l’edificio dell’infanzia ed elementare sia ricostruito nella frazione di Bagno
L’AQUILA. I cittadini di Bagno vogliono che la scuola elementare sia ricostruita nei pressi della loro frazione e non accorpata con quella di Pianola. A farsi portavoce della richiesta è Tonino De Paolis, ex consigliere comunale.
Un passo indietro: nel piano di riorganizzazione scolastica il Comune mesi fa aveva cancellato da Bagno sia la scuola dell'infanzia che quella elementare. Con la mediazione del vicesindaco Raffaele Daniele si arrivò al “salvataggio” della scuola dell'infanzia, che ora sarà ricostruita dove prima del 2009 c'era l'edificio che ospitava la scuola elementare. Su quest'ultima invece fino a qualche settimana fa non c'erano notizie certe: se cioè fosse o meno rilocalizzata a Bagno se pur in un sito diverso da quello ante 2009, sito che pare sia già disponibile e adatto alla bisogna. Poi è arrivata la notizia che il Comune intende fare una scuola tutta nuova a Pianola, dove ci saranno spazi anche per la ex elementare di Bagno. «È di poco tempo fa», scrive De Paolis, «il decreto con cui il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, nella sua qualità di commissario, ha deciso di provvedere alla ricostruzione della scuola dell'infanzia e della scuola elementare di Pianola in un'area in via Maleubia ubicata in fondo alla strada che porta all'attuale Musp (Modulo a uso scolastico) di Pianola. Una bella notizia sicuramente, se non fosse per due motivi: il primo è che non si comprende perché non costruire il nuovo edificio nell'area comunale dove attualmente c'è la vecchia scuola di Pianola – che sarà demolita – visto che l'area è abbastanza grande da consentire la realizzazione di un nuovo edificio con tutti i servizi annessi. Quest'area è ben inserita nel tessuto sociale di Pianola ed è già provvista di un’ottima infrastruttura viaria e, non ultimo, l'area è del Comune e non servono espropri, quindi meno costi e meno consumo di suolo. Il secondo motivo, per noi il più importante, è che a noi cittadini di Bagno non piace proprio questa idea di voler accorpare la nostra pre-esistente scuola elementare con la costruenda scuola di Pianola. Noi vogliamo la nostra scuola elementare a Bagno, nel suo ambiente, nel suo contesto sociale, nel suo territorio, magari vicino alla scuola dell'infanzia o anche in un altro sito vicino come previsto dal Prg per le frazioni di Bagno. Non ha senso ricostruire le case nei borghi e poi negare ai residenti i servizi essenziali, quale la scuola elementare, costringendo i bambini, come avvenuto dopo il terremoto, ad andare a scuola a Roio o a Pianola o anche all'Aquila, con tutti i disagi che la cosa comporta, e non da ultimo la perdita della nostra identità. Le attuali amministrazioni, magari pure in buona fede, forse non si rendono conto di fare scelte che incideranno per decenni sulle nostre realtà e quindi le decisioni vanno prese con molta attenzione, valutando ogni aspetto, soprattutto quello dell'impatto sociale».
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