Provincia, la Marsica teme scippi

L’Aquila rivendica la vicepresidenza. Alfonsi: «Il nostro territorio va rispettato»
AVEZZANO. Scontro sottotraccia sulla vicepresidenza della Provincia dell’Aquila: la richiesta dei tre consiglieri marsicani, Gianluca Alfonsi, Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla, di lasciare la postazione numero due dell’Ente – prima occupata da Alberto Lamorgese, decaduto dopo il tonfo dell’amministrazione De Angelis – alla Marsica fino alla fine della consiliatura, ha trovato il muro alzato dai colleghi dell’Aquilano, Vincenzo Calvisi e Pierluigi Del Signore. I due, in virtù dei mutati rapporti di forza politici, approfittando quindi della caduta di Avezzano, avrebbero messo sul tavolo la richiesta della vicepresidenza per L’Aquila, nel nome di Calvisi, politico vicino al sindaco Pierlugi Biondi e all’assessore regionale Guido Liris. Viste le divergenze di opinioni, il presidente Angelo Caruso ha avocato a sé ogni decisione. Si attende, quindi, la scelta. «La vicepresidenza della Provincia», sottolinea Alfonsi, «va lasciata all’area Marsica, sia per rispetto del territorio, che dell’impegno profuso da tutti gli eletti. Confidiamo in un impegno fattivo e attivo dei consiglieri regionali marsicani (Simone Angelosante e Mario Quaglieri, ndc) affinché non si consumi uno scippo». L’assalto dei consiglieri dell’Aquilano, comunque, sembra già un anticipo di ciò che potrebbe succedere nell’immediato futuro, il rinnovo del consiglio provinciale, dove con la caduta del Comune di Avezzano, Ente di prima fascia, senza un forte gioco di squadra, la Marsica rischia di fare la parte della Cenerentola. (m.s.)
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