Provincia, Marsica beffata La Lega “silura” Caruso

19 Luglio 2019

D’Eramo e Angelosante: «Estranei a questa scelta, ne terremo conto in futuro» Ma il consigliere Scamolla rilancia e accusa: «Non avete mosso un dito»

AVEZZANO. Lega «incolpevole» per lo scippo della vice presidenza della Provincia dell’Aquila alla Marsica. Il Carroccio prende decisamente le distanze dalla decisione del presidente, Angelo Caruso, di assegnare l’incarico a Vincenzo Calvisi. «Apprendiamo della nomina di Calvisi a vice presidente della Provincia dalla stampa», affermano l’onorevole Luigi D’Eramo e il consigliere regionale Simone Angelosante, «la Lega è estranea alla scelta. Non abbiamo apprezzato e ne terremo conto nel futuro». La Lega, quindi, si smarca dall’operazione politica. «Con lo scioglimento del Comune di Avezzano, e dunque la caduta dei consiglieri eletti in Provincia e del vice presidente della Lega, Alberto Lamorgese», sottolineano D’Eramo e Angelosante, «il nostro movimento non ha più rappresentanti nell’assise presieduta da Caruso, il quale ha indicato come vice Calvisi, un amministratore che con la Lega non ha alcun contatto. È falso affermare che la Lega ha voluto sfilare la vice presidenza alla Marsica, territorio che ha da sempre ricevuto un’attenzione particolare dai nostri amministratori». Presa di distanza che non soddisfa i consiglieri provinciali Alfonsino Scamolla e Gianluca Alfonsi. «I leghisti saranno pure incolpevoli dello scippo politico verso la Marsica», dichiara Scamolla, «fatto sta che il nostro territorio è stato privato della vice presidenza della Provincia: un’operazione che si inquadra sicuramente nel nuovo quadro politico in ambito regionale nel segno di Lega e Fratelli d’Italia, dove nessun rappresentante della Marsica ha mosso un dito per evitare lo scippo». Per Scamolla, quindi, la Lega, se non è complice, non ha ostacolato il «disegno egemonico» dell’Aquilano verso la Marsica. «Seppur a livello simbolico», aggiunge Alfonsi, «resta il fatto che la Marsica è stata bistrattata: la vicepresidenza rappresentava un segno di attenzione e rispetto per il lavoro svolto dai consiglieri a sostegno del presidente Caruso. Abbiamo fatto il possibile per difendere il territorio, nel silenzio assordante dei rappresentanti politici di ogni colore. Chissà cosa pensano di questo scippo?».
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