Provincia oggi al voto Caruso e Giovagnorio in lotta per la presidenza

Il sindaco di Castel di Sangro: «L’ente avrà la regia dello sviluppo locale» Lo sfidante: «L’obiettivo è la rinascita delle aree interne ora senza futuro»
L’AQUILA. Il mio motto per il prossimo mandato è: una Provincia sempre più regista dello sviluppo locale e snodo istituzionale essenziale per i Comuni e la Regione», afferma Angelo Caruso, presidente uscente della Provincia – a caccia della rielezione– e sindaco di castel di Sangro.
IL PROGRAMMA DI CARUSO
«Dopo aver riorganizzato la Provincia e rimosso tutte le più gravi criticità sulla viabilità e avviato a soluzione la messa a norma degli edifici scolastici», spiega, «posso assicurare, senza possibilità di smentita, che realizzeremo il più grande progetto di sviluppo dell’intera provincia. Il programma che ho già approvato prevede per il periodo 2022-2024 interventi per 90 milioni di euro, distribuiti tra viabilità e scuole. Altra opera importante che verrà realizzata sulle varie aree sarà un grande circuito ciclabile che non solo affiancherà la viabilità esistente ma immetterà all’interno dei siti più attrattivi dei comuni del territorio. L’iniziativa mira a rendere la nostra provincia ultra-sostenibile, pronta per essere lanciata nel panorama europeo come la più ciclabile». E ancora, per Caruso «un altro importante obiettivo, sarà il recupero delle competenze, quelle che una volta appartenevano alla Provincia. Uno strumento che mi onoro di aver ottenuto dal governo è il “Contratto istituzionale di sviluppo”, finalizzato soprattutto al sostegno del sistema turistico ed agroalimentare».
LO SFIDANTE GIOVAGNORIO
Una nuova idea, una nuova Provincia, un nuovo futuro: è su questi principi che si fonda il programma di Vincenzo Giovagnorio, lo sfidante dell’avvocato Caruso nella competizione per la presidenza della Provincia.
«Provincia in Europa», spiega, «nasce per svolgere una funzione politica e amministrativa con voce libera, per far fronte ai bisogni del territorio. Vogliamo puntare sulla rinascita delle aree interne che in questi due anni hanno dovuto lottare unite contro un’incapacità gestionale dell’emergenza sanitaria nel territorio provinciale aquilano. Passando alla manutenzione delle strade, vediamo che basta un po’ di maltempo, tipico delle nostre montagne, per fare emergere le carenze dei lavori di manutenzione effettuati sull’intero territorio dall’uscente amministrazione provinciale».
«Per non parlare», aggiunge, il candidato alla presidenza della Provincia, nonché sindaco di Tagliacozzo, dell’Interporto di Avezzano, snobbato e tagliato fuori dai fondi destinati alle infrastrutture, dello stato di abbandono della Valle Peligna, degli studenti aquilani costretti, a 12 anni ormai trascorsi dal sisma, a studiare ancora nei Moduli ad uso scolastico provvisori (Musp). Oggi, abbiamo la possibilità di costruire una Provincia inclusiva, che non punterà solo sull’efficienza della viabilità e sull’edilizia scolastica e pubblica, ma anche sulla rinascita in ogni settore. Il tutto a partire dalla battaglia per salvare le nostre strutture ospedaliere e i nostri tribunali».
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