Provincia, stamani il primo consiglio

Inizia l’attività amministrativa con il presidente Caruso. Oggi approvazione del piano triennale
L’AQUILA. Oggi, dalle 10, nella sala del consiglio comunale “Tullio de Rubeis”, in via Filomusi Guelfi, è stato convocato, dopo il rinnovo delle cariche, il primo consiglio provinciale dell’Aquila con il seguente ordine del giorno: convalida dell’elezione del presidente della Provincia e dei consiglieri; definizione e indirizzi per la nomina e la designazione da parte del presidente dei rappresentanti della Provincia, nel cui ambito ci sono 108 Comuni, in enti e organismi comunque denominati, ai sensi dello Statuto dell’ente. Infine ci sarà «l’approvazione del piano triennale delle azioni positive della Provincia 2017/2019».
Questi i consiglieri eletti nella recente votazione del 30 luglio. Lista Forza popolare: Vincenzo Calvisi, consigliere del Comune di Fossa; Pierluigi Del Signore, consigliere del Comune di Tornimparte; Gianluca Alfonsi, consigliere del Comune di Gioia dei Marsi. Lista “Provincia Insieme”: Mauro Tirabassi, consigliere del Comune di Sulmona; Roberto Giovagnorio, consigliere del Comune di Tagliacozzo; Alberto Lamorgese, consigliere del Comune di Avezzano; Alfonsino Scamolla , consigliere del Comune di Pescina. Lista “Uniti per la Provincia”: Fabio Camilli, sindaco del Comune di Acciano; Fabio Ranalli, consigliere del Comune di Sulmona; Lelio De Santis, consigliere del Comune dell’Aquila.
Il nuovo presidente della Provincia è Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, che subentra ad Antonio De Crescentiis.
L’elezione di Caruso è stata solo una formalità visto che la sua era l’unica candidatura, frutto dell’accordo tra varie componenti politiche.
Si è trattato di elezioni di secondo livello: al voto si sono recati solo consiglieri comunali e sindaci, così come previsto dalla legge di riforma delle Province. L’affluenza è stata del 66,5%.
Uno dei problemi che il nuovo presidente dovrà affrontare è quello dell’edilizia scolastica visto che, a poche settimane dalla ripresa delle lezioni, ci sono situazioni molto complesse a causa dei vari terremoti che ci sono stati nel territorio. Ci sono preoccupazioni non solo nel capoluogo di regione, ma anche nella Marsica e Valle Peligna. Tutto ciò a fronte di un ente che non ha forti disponibilità economiche.(g.g.)
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