Psicologi per i compagni di classe

10 Febbraio 2023

La preside della Carducci: «Siamo affranti. Ma i ragazzi hanno bisogno di aiuto»

L’AQUILA. Ieri mattina Lorenzo Di Fabio in classe non c’era. È toccato alla preside Agata Nonnati, insieme agli insegnanti, spiegarne il motivo ai ragazzi della 3ªA della scuola media Carducci dell’Aquila. Un compito terribile.
«Ci guardavano sconvolti, con le lacrime agli occhi, chiedendoci “perché?”. Ma certe cose non hanno un perché», racconta con la voce rotta dalla commozione la dirigente scolastica, «i suoi compagni avranno bisogno di supporto per elaborare il dolore, ho già richiesto l’intervento degli psicologi».
La stessa preside dovrà trovare il modo di superare la tragedia: «Conosco Lorenzo da quando frequentava la scuola De Amicis. Ha dovuto faticare per superare la scomparsa del padre. Ma, nonostante la tragedia che lo aveva colpito, era un ragazzo sempre solare. Ci porteremo per sempre il ricordo del suo sorriso. Sono davvero affranta, lo siamo tutti. Solo poche ore prima era in classe, come ogni giorno. Oggi il pensiero va alla mamma».
A lei la scuola ha mandato immediatamente un messaggio di vicinanza, appena diffusa la notizia del malore fatale che ha ucciso il tredicenne, per farle sentire il calore della comunità scolastica: «La grande famiglia dell’Istituto comprensivo Carducci abbraccia la mamma di Lorenzo e tutti i suoi cari in questo momento di grande e incomprensibile dolore. Il suo sorriso e la sua solarità illuminino le tenebre in cui ha lasciato tutti noi». (l.t.)
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