Pubblica le poesie d’amore della moglie uccisa dalla Sla

8 Febbraio 2020

Le opere di Nicolina diventano un libro: il ricavato all’associazione “Viva la vita” Il marito: «Scriveva anche di notte, ci ha lasciato un bel messaggio sulla famiglia»

CERCHIO. Da una malattia incurabile nasce una storia d’amore, fatta di racconti e poesie, ma anche di valori, famiglia e senso della vita. Dopo la sua morte il marito e i figli decidono di mettere insieme quegli scritti e pubblicarli devolvendo il ricavato in beneficenza. La storia di Nicolina Ciofani, autrice del libro “Quasi inconsapevole”, arriva da Cerchio.
«Ci siamo conosciuti da bambini» racconta il marito Sabino Amiconi, «lei aveva 13 anni e io 16. Era l’amore della mia vita e già sapevo di voler costruire un futuro e una famiglia insieme. Per sposarci abbiamo dovuto aspettare che diventasse maggiorenne; all’epoca la maggiore età si raggiungeva a 21 anni. Erano altri tempi», sottolinea l’uomo, emozionato.
Sabino e Nicolina convolano a nozze nel 1975 e dal loro amore nascono cinque figli, tre femmine e due maschi: Marianna, Alessandra, René, Ludovica e Sebastian. «Nicolina si era diplomata come maestra», continua Sabino Amiconi, «ma aveva scelto di restare a casa per crescere i nostri figli. All’epoca lavoravo alla Siemens all’Aquila ed ero molto preso. I nostri figli sono tutti laureati e sposati, tranne il piccolo di casa: hanno avuto una buona educazione e questo è tutto merito di mia moglie che li ha tirati su davvero bene e con tanto amore».
La vita di Sabino, Nicolina e dei loro figli trascorre serena e felice così per il loro 40esimo anniversario di matrimonio il capo famiglia decide di fare una sorpresa alla moglie e porta tutti in crociera nel Mediterraneo. Nel frattempo tra nuore, generi e nipotini la famiglia è cresciuta e partono in sedici. Qualcosa però inizia a turbare la loro quiete. Sulla nave da crociera Nicolina incomincia a stare poco bene, si sente stanca e spossata e al rientro a casa si sottopone a diverse visite mediche. Nel febbraio 2016 arriva l’infausta diagnosi: la donna è affetta da una forma aggressiva di sclerosi laterale amiotrofica che solo un anno dopo, nell’aprile del 2017, la strapperà all’affetto dei suoi cari, all’età di 61 anni. «Durante la malattia», prosegue il marito, con voce commossa, «Nicolina ha scoperto questa vena per la scrittura di racconti e poesie. Ricordo che scriveva anche di notte, quando non riusciva a dormire. Poi nel momento in cui la malattia ha preso il sopravvento lei dettava e la nostra primogenita scriveva per lei. Era una donna forte, speciale e consapevole della sua condizione, ma non ha mai fatto trasparire il suo disagio», sottolinea il marito, «anzi era lei a dare coraggio a noi. Attraverso i suoi scritti ci ha lasciato un bel messaggio d’amore per la vita e il senso della famiglia».
La presentazione del libro di Nicolina Ciofani è in programma oggi, alle 17, al ristorante Alta Quota di Avezzano a cura dell’associazione “Una storia... tante storie”, presieduta da Abramo Frigioni, che per l’occasione le renderà omaggio con un momento musicale. Per volere della famiglia il ricavato della vendita sarà devoluto a favore dell’associazione “Viva la vita” onlus.
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