Pugilato, oro per Caramanico

3 Giugno 2014

L’atleta dell’Aquila boxe in evidenza ai campionati universitari di Milano

L’AQUILA. Ai Campionati italiani universitari, svoltisi a Milano a metà maggio, sono serviti 46 match (28 match per la parte Maschile e 18 per quella femminile) per decretare i 14 Campioni dell’anno 2014.

«L’Asd L’Aquila Boxe 1966», si legge in una nota dell’insegnante federale Roberto De Melis, «vi ha partecipato, con il pugile Patrizio Caramanico, sprovvista, purtroppo, del supporto che tutti i Cus (Centri universitari sportivi) degli atenei italiani hanno fornito ai loro atleti e alle associazioni sportive in gara ai campionati nonostante i pugili iscritti per il Cus L’Aquila sono di livello nazionale tanto da aver ottenuto risultati invidiabili (oro per Patrizio Caramanico e bronzo per Loredana Massimiani, atleta della Boxe Avezzano iscritta nella facoltà di Biologia , con all’attivo 30 match)».

«Esemplare», prosegue la nota, «l’organizzazione del Cus Chieti/Pescara che oltre a provvedere alla logistica con automezzi dedicati per atleti e accompagnatori, nonché spesare vitto e alloggio, ha fornito le divise con le effigi dell’ateneo D’Annunzio. Nelle infuocate giornate di Milano, alla categoria dei pesi leggeri, il giovane guerriero del ring (Patrizio Caramanico, 20 anni, studente in Ingegneria meccanica al secondo anno, attualmente presso la scuderia dell’Aquila Boxe ) ha battuto alle semifinali il pugile tarantino Danilo Paracolli della stimatissima palestra Asd Quero-Chiloiro e alla finale il pugile di Sassari Antonio Cristian Erre della palestra Asd Turris Battista Martellini salendo sul gradino più alto e conquistando la medaglia d’oro ed il titolo di Campione Italiano Universitario 2014 categoria 60 chilogrammi. Proprio il peso (60 kg) raggiunto solo nell’ultimo giorno dell’inizio gare con sacrificio e dedizione maniacale all’allenamento, è stato il primo avversario. Il valore atletico di Patrizio Caramanico è conosciuto nonostante il suo record non gli renda giustizia perché su 21 incontri disputati ha ottenuto 6 vittorie 2 pareggi e 13 sconfitte . Gli avversari molto più blasonati, Danilo Paracolli (27 incontri di cui 16 vittorie 3 pareggi 8 sconfitte) e il finalista Antonio Cristian Erre (39 incontri di cui 20 vittorie 13 pareggi e 6 sconfitte) ambedue più alti e longilinei con caratteristiche da schermidori, nulla hanno potuto sotto i colpi incessanti del pugile dell’ateneo aquilano (originario di Miglianico e cresciuto dal maestro Gileno di Francavilla al Mare».

«Patrizio Caramanico», prosegue la nota, «non ha mai allentato la pressione agonistica mantenendo alto il ritmo di gara con continue schivate di tronco e serie di due/tre colpi al corpo e al volto ripartendo con costante e incessante grinta a ogni diretto sferrato degli avversari aggiudicandosi semifinale e finale per 3 round a zero». Il successivo impegno agonistico dell’atleta, che si allena da due anni nella palestra dell’As L’Aquila Boxe (che si trova sotto allo stadio comunale «Tommaso Fattori») è in programma a Rimini per un match tra Elite I serie.

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