Pugno duro sulla movida: nuovi orari per la musica

Stop dalla mezzanotte per i locali del centro, previste sanzioni fino a 20mila euro Il Comune: con questo provvedimento si limitano i disturbi alla quiete pubblica
SULMONA. Niente musica all’esterno dei locali dopo mezzanotte e multe fino a 20mila euro per i trasgressori. Sono questi alcuni dei provvedimenti che l’amministrazione comunale ha adottato per dire basta alla movida molesta. Nonostante i tentativi dei mesi scorsi di risolvere la problematica, nei fine settimana la musica alta continuava fino all’alba rendendo impossibile la vita ai residenti e ai turisti che soggiornavano in centro. Per questo il sindaco Gianfranco Di Piero è corso ai ripari e ha emesso un’ordinanza, in vigore da ieri, per regolamentare la musica. Nell’atto è stato messo nero su bianco che i locali possono riprodurre musica all’esterno dalle 10 alle 14 e dalle 17.30 a mezzanotte, senza arrecare disturbo alla quiete pubblica. Gli orari dovranno essere rispettati sia se si tratta di un locale all’aperto, sia se invece è un locale chiuso che diffonde con delle casse la musica anche all’esterno. Per coloro invece che fanno musica all’interno, che sia dal vivo o con il karaoke, in spazi con una capienza non superiore alle 100 persone dovranno rispettare i limiti di emissione sonora indicati dal vigente piano acustico e tenere chiuse le porte di accesso. Chi non rispetterà le regole vigenti sarà sanzionato con multe che vanno da 258euro per gli esercizi pubblici con diffusione della musica all’esterno del locale senza autorizzazione a 20mila euro se il locale continuerà a fare musica nonostante il Comune lo abbia vietato per necessità di tutela della salute pubblica o dell'ambiente. «Sulla diffusione della musica al di fuori dei locali», ha spiegato il primo cittadino Di Piero, «è stata emessa un’ordinanza sindacale resa necessaria per il protrarsi di situazioni di estremo disagio per i residenti e gli ospiti delle strutture ricettive nel centro storico in considerazione dell’alto volume tenuto fino alle prime ore del mattino, soprattutto nei giorni festivi e nei fine settimana. La musica come motivo di sottofondo o di intrattenimento all’aperto non può diventare oggetto di disturbo. Le attività di intrattenimento musicale è opportuno che siano riportate all’interno dei locali e non lungo le vie pubbliche». Secondo quanto previsto dall’atto, inoltre, il sindaco Di Piero può, per esigenze di interesse pubblico e di salvaguardia dall’inquinamento acustico e ambientale, o in caso i gestori dei locali non rispettano gli orari stabiliti, ridurre anche alle singole attività gli orari di svolgimento della musica. «L’ordinanza richiama tutti i gestori al rispetto delle norme», ha concluso Di Piero, «alla diffusione della musica all’aperto con un volume che sia compatibile con la vita dei residenti e comunque solo entro gli intervalli della giornata stabiliti dall’ordinanza stessa. Non è una battaglia contro la musica, ma la musica non può essere usata come strumento di divertimento di alcuni cittadini a detrimento della salute e del riposo di altri cittadini. La città è di tutti e solo attraverso il rispetto delle regole si può costruire una civile convivenza».
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