Pulizia dei canali e telecontrollo Pronti tre progetti per il Fucino

16 Ottobre 2022

L’iniziativa della struttura tecnica del Consorzio di bonifica Ovest, 13 i milioni richiesti per gli interventi Tarquini: «Il piano, se ammesso al finanziamento, darà forte impulso alla riqualificazione ambientale»

AVEZZANO. Per l’agricoltura del Fucino, che ad ogni estate deve fare i conti con la mancanza di acqua che vanifica i sacrifici di un anno di lavoro delle aziende che vi operano, l’occasione che si è presentata con il cosiddetto “Cis acqua bene comune” andava afferrata al volo.
Cosa che ha fatto il Consorzio di bonifica Ovest. Infatti, la struttura tecnica dell’Ente, coordinata dal commissario Danilo Tarquini, ha predisposto tre progetti che, se ammessi, potranno essere finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e risolvere molti dei problemi che oggi gli agricoltori della piana del Fucino si trovano ad affrontare. I progetti all’Agenzia del Cis (Contratto territoriale di sviluppo) dell’Aquila andavano presentati tassativamente, pena l’esclusione, entro il 10 ottobre. Termini che il Consorzio ha rispettato. Se i progetti avranno l’ok del Ministero e della Regione, il primo dicembre ci sarà la sottoscrizione del contratto. I progetti presentati in tutta Italia non saranno pochi, ma i fondi disponibili ammontano a 73 miliardi. E vi sono valide ragioni per credere che quelli prodotti dal Consorzio di bonifica ovest potranno esser presi in considerazione. Ciò per i vantaggi che ne trarrebbe soprattutto l’agricoltura fucense, settore trainante dell’economia abruzzese. Il finanziamento complessivo degli interventi che il Consorzio di bonifica si propone di eseguire nel Fucino si aggira sui 13 milioni di euro.
Il primo progetto prevede la ripulitura e la risagomatura del collettore principale al fine di realizzare un invaso; la formazione di scogliere fluviali a protezione delle scarpate; l’adeguamento delle paratoie in acciaio antistanti l’Emissario Torlonia.
Il secondo prevede interventi finalizzati al recupero e al miglioramento della funzionalità dell’intera rete idrografica del Fucino, costituita da ben 49 fossi (canali). I comuni interessati sono: Avezzano, San Benedetto dei Marsi, Celano, Aielli, Luco dei Marsi, Ortucchio e Trasacco.
Il terzo progetto infine prevede interventi strutturali sull’impianto irriguo di Luco dei Marsi per adeguarlo alla normativa vigente, metterlo in sicurezza e dotarlo di dispositivi elettronici. Sono previsti inoltre interventi per favorire le produzioni di qualità Dop e Igp; la sostituzione e l’installazione di misuratori della portata delle condotte idriche, l'istituzione di un sistema informativo e di telecontrollo. «Se come speriamo», ha detto il commissario Tarquini, «questi progetti ci verranno finanziati dal ministero per il Sud e la coesione territoriale, non solo potremo garantire alle aziende del Fucino servizi migliori, ma si darebbe anche un poderoso impulso alla riqualificazione ambientale e allo sviluppo dell’attività agricola del territorio».
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