Puntellamenti, chiesto processo per otto

Inchiesta tangenti, la Procura della Repubblica vuole mandare a giudizio gli ex assessori comunali Tancredi, Riga e Placidi
L’AQUILA. L’inchiesta «Do Ut des, riguardante presunte irregolarità negli appalti per la ricostruzione del post-sisma, con riferimento ai puntellamenti, si avvicina all’udienza preliminare. Infatti sono pronte le richieste di rinvio a giudizio per gli otto sospettati da parte della Procura.
Sotto accusa ci sono gli ex assessori comunali Pierluigi Tancredi e Vladimiro Placidi, l’imprenditore Pasqualino Macera, l’ex cerimoniera del Comune, Daniela Sibilla, i quali furono mandati ai domiciliari per 15 giorni salvo poi tornare liberi. Accusati anche l’imprenditore Daniele Lago, rappresentante della Steda, l’ex vice sindaco Roberto Riga, il direttore del puntellamente a Palazzo Carli, Fabrizio Menestò eil funzionario comunale Di Gregorio.
Le accuse nel corso delle indagini si sono notevolmente ridimensionate per Menestò e per il funzionario comunale Di Gregorio. L’indagine fa riferimento al periodo compreso tra il 2009 e il 2012 ma è partita solo un anno e mezzo fa in seguito a una causa civile tra le due ditte che si occupavano di puntellamenti del rettorato ovvero la Steda di Lago, impresa coinvolta nell’indagine e la Silva Costruzioni dell’Aquila.
Di rilievo, anche se forse non decisive, le dichiarazioni al pm dello stesso Lago che però resta coinvolto nell’indagine.
Secondo le accuse l’ex assessore della giunta attualmente in carica, Placidi, avrebbe fatto il possibile per individuare una ditta, la Steda, da affiancare alla Silva che aveva difficoltà economiche momentanee per eseguire i lavori.
Nella costituzione dell’associazione temporanea di imprese Silva-Steda, l’azienda veneta sarebbe stata favorita da Tancredi, Sibilla e Placidi.
Un capo di imputazione riguarda Lago, Tancredi, e Riga. Lago avrebbe promesso a Riga trentamila euro in modo che egli interferisse per i lavori di messa in sicurezza in centro anche se poi andarono ad altra azienda. Lago avrebbe consegnato dei Map a Tancredi e soldi alla Sibilla. Lago è accusato di essersi appropriato di oltre un milione per il terzo lotto a Palazzo Carli trasferendo in una banca veneta la somma che sarebeb dovuta andare alla Silva. Macera è invece indagato per millantato credito nei riguardi della Protezione civile.
Le difese, per contro, hanno sempre ribattuto ogni accusa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

