Puntellamenti in regalo Il Comune fa la svendita

10 Giugno 2019

Ferro e legno delle opere provvisionali post-sisma sono costati 300 milioni Ora non si trova nessuno disposto ad acquistare: donazioni a enti e parrocchie

L’AQUILA. I puntellamenti che in città man mano vengono smontati vanno a finire nei capannoni dell’ex Sercom di Sassa. Il Comune per un paio di volte ha pubblicato avvisi con la speranza che qualcuno fosse interessato all’acquisto dei materiali ferrosi (nel dettaglio di tratta di basette regolabili, montanti, correnti, diagonali, trasversi, tavole zincate, fermapiedi, mensole con puntone, giunti). Ma nessuno si è fatto avanti. I puntellamenti furono una sorta di intervento di pronto soccorso, in particolare nel centro storico dell’Aquila, per mettere in sicurezza le strade principali e soprattutto impedire agli edifici pubblici e privati, molto danneggiati o addirittura in parte crollati, di implodere definitivamente. Tutto fu fatto con il criterio della massima urgenza. I lavori furono affidati a una serie di ditte, le quali sono state liquidate a consuntivo: l’impresa, concluso il lavoro, comunicava la spesa e veniva pagata. In questo modo i costi sono di fatto diventati quasi incontrollabili. Per i puntellamenti si parla di una cifra a carico delle casse pubbliche fra i 250 e i 300 milioni di euro (chissà se da qualche parte, in Comune, esiste una contabilità dettagliata).
DE AMICIS. Il megapuntellamento della scuola De Amicis a fianco alla basilica di San Bernardino è ancora l’esempio più evidente di come si operò all’epoca. Adesso il Comune, per cercare di sbarazzarsi dei materiali, ha deciso di darli a chi ne fa richiesta, gratuitamente o quasi. Due recenti delibere chiariscono meglio la situazione. Con la prima si certifica il fatto che “l’Ente paritetico unificato per la formazione, la sicurezza e la salute della Provincia (Ese-Cpt L’Aquila), ha richiesto al Comune la cessione di materiale metallico proveniente dalle opere di messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009; i materiali richiesti verranno impiegati nei laboratori dell’Ese-Cpt L’Aquila per la costruzione di strutture e opere provvisionali necessarie a organizzare i corsi di formazione rivolti agli operatori dell’edilizia, anche attraverso la realizzazione di una struttura appositamente studiata per simulare l’accesso, il lavoro e il recupero dell’infortunato negli spazi confinati (ambienti piccoli), con particolare riferimento al tunnel dei sottoservizi; che l’Ese-Cpt L’Aquila periodicamente potrà avere l’esigenza di organizzare corsi di formazione nei quali avrà necessità di impiegare opere provvisionali; che per la realizzazione di dette strutture il Comune potrebbe concedere, all’Ente Ese-Cpt L’Aquila, materiale – proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti – depositato nell’area ex-Sercom valutando la possibilità di compensare il valore economico degli stessi con i costi dei corsi di formazione necessari ai fini della formazione di proprio personale. Il valore del materiale proveniente dalle opere provvisionali sarà stimato in base al peso”. Preso atto della richiesta il Comune concede “all’ente Ese- Cpt L’Aquila, il materiale proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti necessario alla realizzazione di strutture provvisionali per organizzare corsi di formazione rivolti agli operatori dell’edilizia, e che a fronte del suddetto materiale l’Ese-Cpt L’Aquila impartirà corsi di formazione ai dipendenti comunali a titolo gratuito”. Tutto viene regolato da un protocollo di intesa allegato alla delibera. Insomma io ti do il materiale e tu in cambio mi fai corsi di formazione gratuiti. Non c’è che dire, la creatività in questo caso non fa difetto.
PARROCCHIE. Con un secondo provvedimento alcuni materiali provenienti dai puntellamenti vengono concessi alle parrocchie di San Giovanni Battista di Cese di Preturo e Santa Maria Lauretana di Collettara di Scoppito. Vengono ceduti “a titolo gratuito 240 metri lineari di tubi innocenti con relativi giunti e piedi, per un peso complessivo quantificabile in circa 1000 chilogrammi il cui valore è stimabile in 800 euro”. Con tali materiali verrà realizzata “una piccola area sportiva per bambini nel centro interparrocchiale San Domenico Savio relativo alle parrocchie di San Giovanni Battista e Santa Maria Lauretana. L’iniziativa ha fini sociali senza scopo di lucro».
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