Punti di primo soccorso ancora chiusi, infuria la polemica

12 Maggio 2020

Infuria la polemica sulla chiusura dei Ppi (Punti di primo soccorso) di Tagliacozzo e Pescina. Dopo l’episodio di un paziente arrivato per sbaglio a bordo di un’automedica, tramite le indicazioni di...

Infuria la polemica sulla chiusura dei Ppi (Punti di primo soccorso) di Tagliacozzo e Pescina. Dopo l’episodio di un paziente arrivato per sbaglio a bordo di un’automedica, tramite le indicazioni di Google Maps, all’ospedale di Tagliacozzo e da qui costretto a tornare al pronto soccorso di Avezzano dove infine è morto, il mondo politico si interroga e sollecita Regione e Asl a riprire la struttura. Sulla vicenda del 58enne morto, intanto, il direttore generale della Asl, Roberto Testa, nell’esprimere «il suo più sentito cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia della persona deceduta», ha precisato che «il presidio di Tagliacozzo non è un pronto soccorso, bensì un Punto di primo intervento non deputato quindi ad accogliere, quand’anche aperto, pazienti che presentino condizioni come quelle accusate dall’uomo che, ove confermate, avrebbero certamente imposto un ricovero ospedaliero d’urgenza e, prima ancora, la richiesta immediata d'intervento dei sanitari del 118». A Testa ha inviato una lettera il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5s) che, alla luce dell’ordinanza numero 55 del presidente della regione Marco Marsilio, con la quale si prevede l’adozione di un piano di graduale ripresa delle attività sanitarie sospese per l’emergenza, ha chiesto tempistiche e modalità di riapertura.
«La vicenda la dice lunga sullo stato di grave confusione e mala gestione della sanità in Abruzzo», ha affermato l’onorevole Stefania Pezzopane (Pd) che ha sollevato già nei giorni scorsi il problema della sanità marsicana in Parlamento con una interrogazione al ministro. «Assistiamo ogni giorno a balletti di ipotesi fantasiose in cui esponenti della maggioranza sono spesso in contrasto. Ci si perde in chiacchiere. È ora di finirla. Dopo due mesi è ora che la Regione metta nero su bianco il Piano operativo su ospedali, medicina del territorio, telemedicina».
«I due Ppi», affermano i segretari del Pd, Michele Fina (regionale) e Francesco Piacente (provinciale), «sono chiusi con la conseguenza di una prima vittima. Vorremmo dire all’assessore regionale alla Salute, alla Regione e al direttore della Asl di risalire a bordo e di governare questa nostra Regione».