Punto nascita, la salvezza nelle 30 foto dei neonati

L’iniziativa è stata realizzata da una mamma con la passione per la fotografia Le immagini, scelte tra centinaia di scatti, per ribadire il no alla chiusura
SULMONA. Un modo tutto particolare per combattere la battaglia per la salvaguardia del Punto nascita dell’ospedale di Sulmona: coinvolgere i bimbi nati nel corso dell’anno e, attraverso le immagini dei loro primi momenti di vita, lanciare un messaggio di vicinanza e solidarietà nei confronti di «un reparto che deve continuare a vivere».
L’idea è di Noelia De Panfilis, neo mamma e appassionata di fotografia che, dopo aver messo al mondo il piccolo Francesco, ha deciso di fare qualcosa per il reparto in cui è nato suo figlio. In un anno ha scattato centinaia di immagini per documentare l’efficienza di un reparto, da tempo a rischio chiusura, che le ha donato la felicità più grande. Si chiama “Io sono nato qui” la mostra fotografica che da oggi, e per l’intero periodo delle festività natalizie, resterà in bella vista sulle pareti del reparto di maternità dell’Annunziata, come segno tangibile di quello che si riesce a fare nella divisione medica che il ministero della Sanità, nel nome del risparmio e dei numeri, vuole chiudere.
Naturalmente i protagonisti sono loro: i nati nel corso del 2018 ormai agli sgoccioli. Trenta immagini, scelte tra le centinaia scattate da Noelia, in cui vengono cristallizzati i momenti più belli, dal travaglio alla nascita e quindi ai primi giorni di vita. «Con l’ostetrica Berta Gambina, che non finirò mai di ringraziare per la sua grande umanità e per l’amore con cui svolge ogni giorno il proprio mestiere, abbiamo avuto questa idea», spiega Noelia De Panfilis. «Nel corso dell’anno, con la “complicità” di tutte le mamme e dei papà, ho cercato di immortalare alcuni dei momenti più belli. Di certo sono stata facilitata dal fatto che io stessa, lo scorso anno, mi sono trovata nelle loro stesse condizioni. Quei giorni non li dimenticherò mai, come non dimenticherò mai l’amore che ho ricevuto da tutte le persone che lavorano in questo reparto e che hanno contribuito a far sì che potessi ricevere il dono più grande della vita in un clima di grande serenità».
«Per questo», aggiunge la mamma-fotografa, «dico con forza che il Punto nascita di Sulmona deve continuare a vivere. E lo farò attraverso queste immagini che sono l’emblema della vita».
Una voce diversa dalle altre ma, forse, più efficace che riesce a spiegare attraverso le bellissime foto scattate, il diritto delle donne che vivono e risiedono nella parte più disagiata dell’Abruzzo, di poter partorire in sicurezza e tranquillità così come tutte le altre mamme della regione.
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