Punto nascita, una grana per la Regione

24 Marzo 2019

L’assessore Verì convoca la direzione Asl. L’uscita del medico Di Luigi riaccende le polemiche sul futuro del reparto

SULMONA. La questione dell’ennesimo medico che lascia il punto nascita di Sulmona per un posto fisso a Vasto sarà al centro del vertice di domani all’Aquila tra Regione e Asl. L’addio social del ginecologo Gianluca Di Luigi ha riacceso i riflettori sul reparto sulmonese, l’unico a restare aperto tra i quattro in Abruzzo condannati alla chiusura, grazie a una deroga regionale alla riorganizzazione attuata dal governo. «Tenuto conto che il punto nascita di Sulmona non è stato ancora oggetto di chiusura», sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, «la Regione invita i direttori generali a mettere in sicurezza tutti i punti nascita e, a maggior ragione, quelli che interessati alla razionalizzazione, non hanno ancora disattivato le proprie attività. Nella fase di razionalizzazione e riduzione progressiva dei punti nascita si devono comunque garantire tutte le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza tutte le gravidanze fino al momento del parto».
Di questo l’assessore Verì chiederà conto alla direzionale generale della Asl, alla luce delle carenze di organico a fasi alterne del reparto e della necessità di prevedere nuove strumentazioni tecniche.
Intanto, un gruppo di cittadini sta pensando di organizzare una manifestazione pubblica a difesa del reparto, chiamando in causa la consigliere regionale Marianna Scoccia. La risposta di quest’ultima non si è fatta attendere. «Chiederò all’assessore Verì di intervenire sulla direzione aziendale affinché si provveda nell’immediatezza a donare il reparto del personale sanitario idoneo per l’attività», interviene la Scoccia, «la vera battaglia sarà nel dotare il nostro ospedale di personale qualificato e di opportune strumentazioni. Questo sarà il mio impegno». Si aggiunge all’appello anche il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino: «Tutelare il dottor Di Luigi avrebbe significato prestare attenzione al tanto bistrattato punto nascita di Sulmona. Ma questa nostra Valle ha bisogno di ritornare al centro delle priorità perché i cittadini sono quasi rassegnati a quegli eventi che ci pongono in difensiva dopo tante, troppe, spoliazioni».
Unica voce fuori dal coro è quella «dell’orgogliosamente ex sindaco di Sulmona», Fabio Federico, così autodefinisce in una nota in cui replica a Di Luigi che «non può sputare nel piatto dove finora ha mangiato, perché i peggiori nemici di Sulmona, in fondo, sono quelli che parlano male dei sulmonesi».
Domani potrebbe essere il giorno della verità per il punto nascita, unico rimasto aperto tra quelli finiti nella riforma del governo, grazie alla battaglia con tanto di presidio del comitato a tutela del reparto e dell’azione dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo.
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