Pupazzi abbracciano gli alberi Protesta artistica dopo il taglio

SULMONA. Gli alberi pericolanti, abbattuti in via Papa Giovanni XXIII, non diventeranno più sculture, ma verranno tagliati fino alla base delle radici. Lo ha deciso il Comune che, nei giorni scorsi,...
SULMONA. Gli alberi pericolanti, abbattuti in via Papa Giovanni XXIII, non diventeranno più sculture, ma verranno tagliati fino alla base delle radici. Lo ha deciso il Comune che, nei giorni scorsi, ha messo definitivamente da parte il progetto che prevedeva la realizzazione di sculture lignee realizzate dai fusti degli alberi tagliati nei mesi scorsi a causa del maltempo. Una marcia indietro che non è stata presa bene dai promotori dell’iniziativa e dai residenti del quartiere che hanno messo in atto una singolare protesta posizionando attorno ai due alberi tagliati due pupazzi di pezza, che stringono simbolicamente tra le braccia il tronco, quasi a volerlo proteggere.
«È un abbraccio ai due alberi che purtroppo verranno definitivamente tagliati e portati a discarica», affermano con rammarico i promotori dell’iniziativa, «volevamo in qualche modo farli rivivere realizzando una scultura che ne testimoniasse il ricordo e contribuisse all’arredo dell’area. Ma il Comune, non si sa bene per quale motivo, dopo aver sposato con entusiasmo il progetto ha deciso di accantonarlo. Anche se la speranza è che ci sia un ripensamento che possa portare il Comune a ripensare una decisione che non riusciamo a comprendere».
Tra l’altro, la realizzazione delle sculture non avrebbe alcun costo per le casse comunali, tanto che i promotori sarebbero pronti ad avviare una petizione. «Siamo pronti a realizzare le sculture», concludono i promotori, «e una volta ultimate, far decidere ai cittadini se farle rimanere al posto degli alberi o tagliarle definitivamente». (c.l.)
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