Quaglieri: tagli alle spese e finanziamenti mirati

Il Comune di Trasacco vanta la pressione fiscale più bassa della Marsica D’Antonio (Carsoli): per il prossimo anno siamo pronti a ridurre i costi
AVEZZANO. Tagli alle spese inutili e finanziamenti mirati. Questa la ricetta utilizzata dall'amministrazione comunale di Trasacco che, secondo i dati forniti dal ministero delle Finanze, risulta il paese marsicano con la pressione fiscale più bassa. Le nuove tassazioni, Tari (Tassa sui servizi), Tasi (Tassa sui servizi) e Imu (Imposta municipale unica) fanno sentire parecchio il loro peso sulle tasche sia dei cittadini, sia degli imprenditori. Per questo i Comuni si danno da fare per applicare agevolazioni e sgravi in grado di "addolcire" la pillola amara. Facendo una media delle imposte Trasacco, in base alle simulazioni del ministero, è il Comune che si mantiene più basso e il sindaco Mario Quaglieri non può che esserne orgoglioso. «Sostenevo questa cosa da tempo, ora i dati me l'hanno confermato», ha spiegato il primo cittadino, «siamo riusciti a ottenere questo risultato grazie a un taglio oculato di tutte le spese e a una gestione precisa dei conti. Ho fatto i tagli a tutto ciò che era superfluo, tra cui i finanziamenti alle associazioni sportive, agli eventi che venivano mascherati in appuntamenti culturali e ad altre iniziative che ritenevo inutili. In questo modo, non facendo mancare nulla ai cittadini, soprattutto in termini di servizi, siamo riusciti a ottenere questo risultato».
È invece pronto a rivedere le aliquote per il prossimo anno il sindaco di Carsoli, Domenico D'Antonio dove le imposte sono molto salate. «Dal momento che abbiamo molti immobili categoria B – immobili in cui l'importo che riscuotiamo lo dobbiamo girare allo Stato – l'importo complessivo delle tasse risulta più alto. Per la Tari, dal momento che il costo va coperto al 100% non potevo abbassarlo. L'abbiamo però ridotto rispetto agli anni passati. Grazie al bando che abbiamo fatto con tutti i Comuni della Piana del Cavaliere per il prossimo anno puntiamo a ridurre i costi. Anche per la Tasi, che a Carsoli è del 2 per mille, non potevamo fare diversamente perché ci siamo trovati con diversi tagli statali, senza l'Imu sulla prima casa e con il fondo di solidarietà ridotto. Abbiamo già ridotto in maniera consistente i costi e abbiamo creato un fondo di riserva molto alto per gli eventuali rischi perché ci sono diverse cause legali con parcelle parecchio alte in piedi. L'auspicio è quello di portare avanti la politica di riduzione degli sprechi e riuscire così ad agire sulle aliquote. È bene sapere però», ha concluso D'Antonio, «che su una somma incassata dal Comune di due milioni e 200mila euro per Imu rimangono nelle nostre casse solo 980mila euro mentre il resto va allo Stato».
Eleonora Berardinetti
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