Quando Cartabia ha bocciato il referendum

Sulla strada dei tribunali abruzzesi in cerca di sopravvivenza c’è un nome ben noto. È quello di Marta Maria Carla Cartabia (nella foto), oggi ministro della Giustizia del governo guidato da Mario...
Sulla strada dei tribunali abruzzesi in cerca di sopravvivenza c’è un nome ben noto. È quello di Marta Maria Carla Cartabia (nella foto), oggi ministro della Giustizia del governo guidato da Mario Draghi. Ieri, infatti, è arrivato l’atteso – e prevedibile – parere negativo del ministero agli emendamenti salva tribunali. Già in passato la Marsica e l’Abruzzo avevano avuto a che fare con l’attuale ministro costituzionalista e giurista. Era proprio lei il giudice della Corte costituzionale all’epoca dei fatti e fu lei la relatrice del primo giudizio sul referendum salva tribunali nato proprio nella Marsica e che fu dalla Cartabia dichiarato inammissibile. Era il 2013. A distanza di anni la Cartabia è diventato ministro della Repubblica. La situazione però non è cambiata. Al secondo tentativo ci fu Mattarella che lo dichiarò inammissibile, nel 2014. E lui a distanza di anni è diventato presidente della Repubblica.

