Quaranta studenti di fisica in visita ai Laboratori

10 Ottobre 2017

L'AQUILA. Un viaggio tra scienza e cultura. Il Gran Sasso Science Institute aprirà le porte, giovedì, a 40 studenti di fisica provenienti da tutto il mondo. L'iniziativa si inserisce nell'ambito...

L'AQUILA. Un viaggio tra scienza e cultura. Il Gran Sasso Science Institute aprirà le porte, giovedì, a 40 studenti di fisica provenienti da tutto il mondo. L'iniziativa si inserisce nell'ambito della terza edizione del Particle and Astroparticle Physics Autumn Program, organizzato dall'Associazione italiana studenti di fisica (Aisf) e dell'International Association of Physics Students (Iaps). Il gruppo di lavoro, formato da venti studenti italiani e altrettanti provenienti dall'estero, avrà la possibilità di visitare, da ieri a venerdì, i laboratori di fisica di Roma, Frascati e L'Aquila. Il programma scientifico dell'evento comprende la visita in alcuni centri considerati eccellenza nel campo della ricerca scientifica: i Laboratori nazionali del Gran Sasso, il Gran Sasso Science Institute, l'Università di studi Tor Vergata di Roma e i Laboratori nazionali di Frascati. «I 40 studenti di fisica», spiegano dal Gssi, «avranno la possibilità di presentare la propria tesi di laurea o il proprio lavoro di ricerca in occasione delle talk e poster session in programnma durante l'evento, che si inserisce nell’offerta internazionale dell’Aisf e dell’International Association of Physics Students. L’obiettivo dell’associazione è la promozione delle relazioni fra studenti di fisica di tutte le università italiane, introducendoli in una comunità nazionale e incoraggiandoli nella loro carriera lavorativa ed accademica». Ad oggi Aisf, che conta più di 800 membri, ha organizzato più di cento eventi internazionali. Durante il Particle and Astroparticle Physics Autumn Program saranno rappresentate dieci diverse nazionalità, tra studenti di livello triennale e magistrale. L'appuntamento cade in un momento felice per il Gran Sasso Science Institute, che ha festeggiato l'assegnazione del Nobel per la fisica sulla scoperta delle onde gravitazionali. Tra i vincitori del nobel figura, infatti, Barry Barish, membro del comitato scientifico del Gssi. Un Nobel che parla anche aquilano, visto che tra i firmatari dell'articolo sulla scoperta delle onde gravitazionali, pubblicato sul Physical Review Letters ci sono il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, e altri nove ricarcatori del Gran Sasso Science Institute. Le onde gravitazionali costituiscono uno dei capisaldi della teoria della relatività elaborata oltre 100 anni fa da Albert Einstein.
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