Quei ragazzi figli del cielo salutati da madri e padri

Oltre trecento fedeli a Ortucchio per la cerimonia organizzata da padre Riziero Il vescovo: «Vi porto tutti da papa Francesco». Alla fine anche canti e balli
ORTUCCHIO. Palloncini bianchi volano in cielo per salutare i giovani che non ci sono più. Alcuni si impigliano nelle mani della statua della Madonna che si trova sulla facciata della chiesa. «Un piccolo segno del Cielo» urla il sacerdite. E giù il grande applauso dalla folla. Circa trecento persone hanno partecipato alla messa organizzata da padre Riziero Cerchi a Ortucchio, officiata dal vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, per i genitori che hanno perso figli. La chiesa di Santa Maria Capodacqua si è riempita con i componenti dell’associazione diocesana “Genitori di stelle, figli della speranza”. Sono arrivati anche familiari da altre associazioni d’Italia, affiliate con quella di padre Riziero. Una comunità è arrivata dalla provincia di Viterbo, accompagnata da don Giosy Cento e un’altra dalla provincia di Bari, sostenuta da padre Giuseppe Rolan, insieme al presidente dell’Associazione “Ragazzi del cielo e ragazzi della terra”, Francesco Abbrescia.
«Gesù non è venuto a togliere il dolore» ha esordito il vescovo Santoro nell’omelia «Gesù è venuto a condividere. Ognuno di voi ha una storia scritta sul cuore, dura da raccontare. Oggi, il mio dolore e le mie lacrime diventano di Cristo. Solo il giorno che saliremo in Cielo, Dio ci aprirà il libro della verità e ci dirà il perché. Chi è stato colpito da un dolore così grande deve essere capace di riversare sugli altri un amore che diventa così un miracolo».
Alla fine della messa un genitore è salito sull’altare e ha letto una preghiera. «Dio, tu i nostri figli li hai fatti insieme a noi. Ce la prendiamo con te ma perché sappiamo che sarai tu ad ammorbidire il nostro dolore».
In chiesa anche i genitori di Marco Zaurrini, Giuseppe e Rossella, che stringono la mano al fratello del 15enne morto investito da un’auto pirata, Simone, di 18 anni. Sono arrivati ad Ortucchio insieme Simonetta Palmerone, la madre di Sandro Contestabile, il 18enne che perse la vita in un incidente sul lavoro a novembre dell’anno scorso, a Celano. Finita la cerimonia 150 persone hanno pranzato tutte insieme, per condividere anche momenti in cui stare bene. Una mamma ha cucito un cuoricino rosso per tutte le madri che non hanno più un figlio. Poi per finire la giornata tutti insieme di nuovo in chiesa dove i bambini della Primaria del paese hanno cantato e ballato con padre Riziero e padre Giosy, le canzoni del cd “Ho fatto un sogno”, la nuova produzione della piccola chiesa marsicana.
E qui, finalmente, tanti sorrisi e abbracci colmi di speranza anche per la promessa del vescovo, che quanto prima accompagnerà questa nuova e grande comunità da papa Francesco.
Magda Tirabassi
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