«Quel concerto russo è per i bimbi ucraini» E scoppia la polemica

Insorge la comunità di Kiev nella Marsica: «Una vergogna» Passo indietro degli organizzatori, trovata una soluzione
AVEZZANO. L’iniziativa dell’Unicef e della Pro loco di Avezzano aveva l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ai bambini ucraini che da oltre un anno e mezzo convivono con la guerra. Ma l’evento scelto ha scatenato la reazione furente della comunità ucraina presente nella Marsica. Motivo per cui gli organizzatori sono stati costretti al dietrofront.
La polemica ruota attorno al concerto, in programma per il prossimo 8 dicembre al castello Orsini, dedicato ai 150 anni dalla nascita del compositore e pianista russo Sergej Rachmaninov. Un vero e proprio omaggio alla cultura russa, tant’è che la Pro loco presentava così l’evento: «Nell’ottica dell’apprezzamento del valore della musica e della letteratura russa, la prolusione al concerto verrà svolta dalla professoressa Ornella Calvarese, docente di Letteratura presso l’Università degli Studi dell’Aquila, esperta di lingua e letteratura russa». L’incasso sarebbe stato devoluto all’Unicef per i bambini che vivono la guerra ma ciò non è bastato a placare lo sdegno della comunità ucraina marsicana. In particolare, è stata l’associazione “La madre ucraina” a sollevare il caso: «È una cosa vergognosa. Non abbiamo bisogno della cultura di chi da cento anni stermina il nostro popolo, la nostra cultura, le nostri tradizioni e la nostra lingua». E ancora: «La Russia non sta solo attaccando fisicamente l’Ucraina, ma sta anche cercando di distruggere la nostra cultura e la nostra memoria. Nei territori occupati, le biblioteche ucraine sono state distrutte, la parola “Ucraina” è stata cancellata e i musei rasi al suolo. Il nostro ministero della Cultura ha registrato più di 800 casi di distruzione tra monumenti, opere d’arte, musei ed edifici storici di pregio». Un pasticcio vero e proprio, dal quale il comitato provinciale dell’Unicef ha provato a smarcarsi annunciando «l’eliminazione immediata della dicitura “per l’Ucraina” in tutte le locandine» e sottolineando che «non ci sarà alcuna dedicazione particolare del concerto e che non c’era e mai ci sarà l’intenzione di ferire i sentimenti e la dignità del popolo ucraino». «A me è sembrata, in assoluta buonafede, un’offerta di grande sensibilità e un segno emblematico di come la musica e le arti possano rappresentare, talvolta, un vessillo di pace e un momento emblematico di oltrepassamento delle contrapposizioni e dei conflitti», ha chiarito Ilio Leonio, presidente del comitato provinciale dell’Unicef e vice presidente della Pro loco, che si dice «addolorato» per la reazione di qualche componente della comunità ucraina di Avezzano e della Marsica. «Non c’era e non c’è alcuna volontà, da parte degli organizzatori e da parte del comitato provinciale Unicef», ribadisce, «di urtare minimamente la sensibilità di persone con le quali, tra l’altro, ho avuto modo di collaborare in maniera molto fattiva e impegnata». L’evento del castello Orsini ha visto come principale promotore il maestro Carmine Gaudieri, direttore dell’orchestra da Camera Aquilana, che aveva espresso «grande apprezzamento per il sindaco Gianni Di Pangrazio e per l’amministrazione comunale per aver accolto l’iniziativa e rileva che l’evento rappresenta un importante segno di pace e di amicizia fra i popoli, in un tempo segnato da forti venti di guerra». Il concerto prevede l’esecuzione – da parte dell’orchestra da Camera Aquilana – dei principali brani di Rachmaninov e la partecipazione della pianista kazaka Oxana Shevchenko.
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