Quel progetto del 2002 della giunta Tempesta

L’AQUILA. Il progetto della metro di superficie risale al 2002, all’epoca della seconda giunta Tempesta. Il Comune decise di realizzare una tramvia su gomma che avrebbe dovuto collegare il centro all’...
L’AQUILA. Il progetto della metro di superficie risale al 2002, all’epoca della seconda giunta Tempesta. Il Comune decise di realizzare una tramvia su gomma che avrebbe dovuto collegare il centro all’ospedale. Un’opera da circa 30 milioni in valuta attuale. I lavori furono affidati alla Cgrt, facente capo all’imprenditore Eliseo Iannini. Dei 30 milioni, 20 provenivano da un finanziamento statale mentre gli altri 10 avrebbe dovuto versarli il raggruppamento temporaneo di imprese che aveva ricevuto l’incarico in project financing. Sulla carta la metro avrebbe dovuto raccogliere un bacino di utenza stimato in 20mila passeggeri al giorno, dato sovrastimato rispetto al reale movimento di viaggiatori. Dei 20 milioni stanziati originariamente, lo Stato ne ha tirati fuori 13. I restanti 7, dopo la revoca della concessione nel 2009, sono stati ridestinati, tramite il progetto Metrobus, al miglioramento della mobilità urbana. Nel frattempo, non si è chiuso il contenzioso tra il Comune e la Cgrt, che aveva impugnato la delibera di annullamento del progetto chiedendo un risarcimento per i lavori eseguiti e mai pagati. Il 22 novembre udienza per decidere sulla nomina di un consulente per quantificare il danno lamentato dall’impresa. (ro.ciu.)

