Quel progetto innovativo naufragato dieci anni fa

AVEZZANO. Un corridoio pedonale illuminato da lampade a led e abbellito da fiori e strutture moderne, con parcheggi sotterranei in piazza Matteotti e in piazza Martiri di Capistrello. È quanto...
AVEZZANO. Un corridoio pedonale illuminato da lampade a led e abbellito da fiori e strutture moderne, con parcheggi sotterranei in piazza Matteotti e in piazza Martiri di Capistrello. È quanto prevedeva il progetto che doveva trasformare radicalmente il volto di corso della Libertà e di parte del centro cittadino. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Floris, con l’allora assessore all’Ambiente, Aureliano Giffi, in risposta alla sospensione per 4 anni della delibera adottata nel 2009 per l’isola pedonale nel centro città, sulla quale gravava anche un ricorso al Consiglio di Stato per chiudere la strada alle auto, aveva affidato il piano di rilancio all’architetto Paolo Luccioni. Con un project financing da 7 milioni di euro si doveva stravolgere interamente corso della Libertà. L’idea, presentata e discussa più volte, alla fine venne definitivamente archiviata per una serie di veti politici. Il progetto doveva legare il Comune di Avezzano alla Aj Mobilità, con la realizzazione dei parcheggi a carico della società, in cambio della gestione dei 2mila posti auto a pagamento per 27 anni, si arenò prima di arrivare in consiglio comunale. Sono passati dieci anni. Wwf e Italia Nostra, che avevano chiesto all’amministrazione di chiudere al traffico la strada che collega piazza Risorgimento alla stazione anche ricorrendo alle autorità competenti, definirono il progetto «faraonico», mentre parte dei commercianti vide come un azzardo lo stop alle auto lungo tutta la strada. (e.b.)
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