«Quell’uomo mi ha violentata»

11 Giugno 2021

La giovane conferma le accuse nei confronti di un 44enne

SULMONA. Era riuscita a fuggire dalla casa dove aveva passato la notte in compagnia di un suo conoscente, che l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Un racconto a tratti drammatico che la ragazza, una 20enne di Sulmona, ha messo nero su bianco nella denuncia consegnata, la mattina seguente, agli agenti del commissariato di Sulmona.
Accuse che ieri ha cristallizzato nell’incidente probatorio che si è svolto in forma protetta in tribunale a Sulmona. Lei in una stanza davanti al giudice Marta Sarnelli, il presunto violentatore, S.R., 44 enne, anche lui di Sulmona, ad ascoltare in un’altra stanza insieme al suo avvocato, Stefano Michelangelo.
Non c’è stato alcun confronto diretto ma la 20enne ha risposto allle domande del giudice e delle parti, ricostruendo i momenti della violenza. Per l’avvocato della parte offesa si è trattato di una ricostruzione aderente alla realtà dei fatti, mentre per il legale dell’indagato la giovane si è contraddetta in numerose circostanze. Un racconto choc quello fatto dalla giovane sulmonese alla polizia. Di fronte al suo rifiuto, l’uomo che era con lei l’avrebbe sollevata di peso e fatta sedere sul tavolo della cucina. Quindi dopo averla ripetutamente schiaffeggiata, colpita con i pugni sui fianchi, sulle costole e sulla schiena, le avrebbe strappato i leggings costringendola a subire atti sessuali. Sempre secondo il racconto della giovane sulmonese, l’uomo le avrebbe sequestrato il cellulare per impedirle di telefonare.
Trascorsa la notte, la giovane si sarebbe svegliata presto e con una scusa sarebbe riuscita a scappare, presentandosi in commissariato. I poliziotti hanno voluto immediatamente verificare il racconto recandosi a casa dell’uomo e qui hanno avviato un’accurata perquisizione trovando il telefonino della ragazza e, all’interno di un frigorifero spento, un barattolo contenente una sostanza sottoposta ad analisi da parte della sezione di polizia scientifica del commissariato. Davanti alle contestazioni della polizia, l’uomo avrebbe dichiarato di non aver fatto alcuna violenza alla giovane ma che la stessa sarebbe stata consenziente.
La mattina stessa del 2 febbraio dello scorso anno, giorno della denuncia e della conseguente perquisizione, la giovane è stata accompagnata in ospedale dove è stata sottoposta a visita medica per accertare eventuali ferite.
Violenza sessuale, furto e lesioni sono i reati contestati al 44enne. (c.l.)