«Quella mela marcia non l’abbiamo servita»

18 Luglio 2019

L’azienda che fa servizio in ospedale adombra sospetti di sabotaggio: qui controlli elevati e alta qualità

AVEZZANO. «La mela marcia trovata nel pasto dell’ospedale di Avezzano non proviene dalla nostra fornitura». La ditta incaricata del servizio mensa nelle stanze di degenza respinge le accuse e adombra sospetti di sabotaggio dietro l’episodio denunciato dal fratello di una paziente ricoverata.
Kalid Benjad, da anni in Italia, ha contattato il Centro, inviando delle foto, per denunciare che in ospedale è stata servita una mela marcia. «Com’è possibile che accadano cose come questa?», ha lamentato l’uomo.
A sua volta l’Asl, dopo le rimostranze, ha avviato gli accertamenti e gli opportuni controlli.
La replica dell’azienda, che da quattro anni svolge il servizio mensa, non si è fatta attendere. Gli addetti al servizio ricostruiscono quanto accaduto.
«In riferimento al fatto», precisano dalla società marsicana, «l’addetta aziendale alla distribuzione del vassoio personalizzato al letto della paziente, al momento della consegna della cena, non ha ricevuto segnalazioni o rimostranze in merito a qualche tipo di non conformità presente nel vassoio stesso. In particolare, la frutta risulta a vista direttamente sul vassoio. Dopo circa un’ora e mezza, al momento del ritiro del vassoio, il personale di reparto informava la nostra addetta circa le lamentele di un parente di una paziente ricoverata per una frutta leggermente puntinata; come da disposizioni aziendali, la nostra addetta provvedeva immediatamente a fornire una frutta aggiuntiva».
Quindi il giallo: «L’addetta alla distribuzione, alla vista della foto pubblicata sul Centro, afferma che lo stato della mela non corrisponde a quanto da lei visionato al momento della consegna della frutta aggiuntiva. A questo si aggiunga che, come in tutte le strutture ospedaliere, è consentito l’ingresso di alimenti dall’esterno e la stessa paziente in questione aveva frutta sul proprio comodino non proveniente dalla fornitura effettuata dall’azienda fornitrice del servizio di ristorazione. Nella giornata di lunedì sono stati somministrati 179 pasti ai degenti e non è pervenuta alcuna segnalazione in merito ad alimenti non conformi. L’azienda svolge il servizio di ristorazione ai degenti nel presidio ospedaliero di Avezzano da oltre 4 anni, un servizio ispirato a principi di qualità, sicurezza alimentare e trasparenza. A garantire un servizio ristorativo rispondente ad alti standard qualitativi contribuisce anche, e soprattutto, la continua collaborazione e il costante controllo dei processi produttivi da parte di tutto il personale ospedaliero, dalla direzione sanitaria, al servizio dietetico, al personale di reparto».
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