Quelle proteste col boss pescarese

A Ballone il complice avezzanese chiedeva più soldi dopo l’aumento dei costi
PESCARA. Insieme a Carmine Amedeo Cappelletti, l’altro abruzzese di spicco coinvolto nell’inchiesta di Napoli è il 61enne pescarese Massimo Ballone, ex capo della banda Battestini che seminò il panico negli anni ’80 fino a vivere da latitante anche in Venezuela. «Agendo da Pescara», dicono gli atti dell’inchiesta, «provvede alla custodia dei carichi che gli vengono consegnati da Giuseppe Mammolitti e alla distribuzione della droga a Pescara e comuni limitrofi». Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di far parte di una banda che ha importato ingenti quantità di cocaina dal Sud America: nel giro di un anno, tra marzo 2020 a marzo 2021, il gruppo con base a Napoli ha movimentato oltre 7 tonnellate di cocaina. Un giro di affari che incrociato anche Pescara, luogo di deposito e di smistamento della droga e dei soldi. E tutto, dicono le carte, è passato dalle mani esperte di Ballone. Ma è la prima volta che a Ballone è contestato un reato di droga. Il gip riassume così la carriera criminale del 61enne: «Ha precedenti per furto, falso nummario, armi, rapina, ricettazione, omicidio tentato, evasione, lesioni, falso ideologico e contraffazione di sigilli, associazione a delinquere e altro». L’ordinanza ricostruisce i rapporti tra Ballone e Cappelletti, entrambi sottoposti alle regole del calabrese Mammolitti. Così Ballone rimette al proprio posto il corriere avezzanese quando prova ad alzare la testa per avere più soldi: «Allora caro, ascolta dobbiamo rivedere i rimborsi per le spese di viaggio. Ho fatto due conti ed effettivamente sono troppe». E ancora: «Da un po’ di tempo, le spese di viaggio che ti stiamo pagando sono abbondantemente superiori a quelle effettivamente avute. Ti ricordo che le spese di viaggio vanno solo rimborsate e non possono essere fonte di guadagno». Anche perché, argomenta Ballone, «quando le cose vanno bene e il mercato permette guadagni congrui, uno non fa caso a 100 o 200 euro». Cappelletti si lamenta di aver speso in un mese 900 euro per l’autostrada; Ballone gli risponde che nei mesi del Covid bisogna dare sacrifici: «Se permetti 900 euro li hai recuperati con due viaggi. Non fare i conti: ti sto semplicemente dicendo che le spese che ha ti vengano rimborsate ma non possono essere oggetto di ricarico». E poi una frase che per gli investigatori fotografa il ruolo di cassiere: «Questo te lo dovevo dire e te l’ho detto, mantengo una cassa e devo tenere conto anche di queste cose».(p.l.)

