Questura e Confindustria uniti per contrastare i reati informatici

21 Giugno 2020

L’AQUILA. Collaborazione tra questura e Confindustria per la sicurezza e la prevenzione dei crimini informatici. L’intesa è stata raggiunta nel corso di un incontro tra il questore dell'Aquila,...

L’AQUILA. Collaborazione tra questura e Confindustria per la sicurezza e la prevenzione dei crimini informatici. L’intesa è stata raggiunta nel corso di un incontro tra il questore dell'Aquila, Gennaro Capoluongo, il vicepresidente di Confindustria L’Aquila, Antonio Angelini, e il direttore Francesco De Bartolomeis. Nel vertice sono state gettate le basi per una proficua collaborazione in tema di sicurezza informatica «con l’obiettivo», ha spiegato Angelini, «di innalzare il livello di attenzione, in tale ambito, da parte delle imprese associate a Confindustria. L’inizio di una collaborazione virtuosa che consentirà alle aziende di segnalare eventuali reati e chiedere un supporto nella prevenzione dei crimini informatici, in una fase dell’economia caratterizzata dai temi di Industria 4.0 e dalle tecnologie digitali, sempre più interconnesse tra loro. Confindustria, nel ribadire il massimo impegno per la legalità», ha sottolineato Angelini, «sarà attenta a segnalare alle autorità preposte eventuali illeciti».
Il questore, dal canto suo, ha affermato che «il percorso intrapreso sarà di massima collaborazione con la società civile e, in particolare, con le associazioni e le organizzazioni di categoria che rappresentano la parte produttiva. Sarà massimo l'impegno della polizia nell’applicare modelli di sicurezza più calzanti possibili alle esigenze prospettate».
«Nel corso dell'incontro», ha dichiarato De Bartolomeis, «sono state affrontate diverse tematiche, partendo dall’attuale situazione economica del territorio provinciale e dalle difficoltà che stanno affrontando le imprese dopo il lockdown». A questo primo incontro ne seguiranno altri con le imprese, con l’obiettivo salvaguardare l’integrità dei dati e prevenire attacchi informatici che hanno subito un netto aumento specie durante il periodo di fermo produttivo. «Sul tavolo», ha aggiunto De Bartolomeis, «anche la questione della videosorveglianza e la necessità di elevare la sicurezza all’interno dei nuclei industriali, in particolare in quelli periferici, non adeguatamente protetti dal rischio di furti e scorribande notturne. Ringraziamo la questura», ha concluso il direttore di Confindustria, «per la disponibilità dimostrata nell’ascolto delle esigenze del mondo imprenditoriale locale e nel mettere a disposizione il consolidato know-how delle forze dell’ordine, a tutela di imprese e cittadini».
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