Raccoglie noci vicino a casa e viene aggredito dai cinghiali

1 Ottobre 2015

Aielli, l’uomo ha avuto la prontezza di raccogliere un bastone riuscendo così a metterli in fuga «Spesso si spingono fin dentro i giardini. Ai danni si aggiunge il problema della sicurezza»

AIELLI. Aggredito dai cinghiali mentre sta raccogliendo noci in un terreno a poca distanza da casa sua. Protagonista di questa brutta avventura Giuseppe Cesarini, residente ad Aielli Alto, il quale ha raccontato di come si sia trovato circondato improvvisamente da alcuni cinghiali che hanno cercato subito di caricarlo.

«Stavo raccogliendo delle noci in un terreno poco lontano da casa», ha detto Cesarini, «quando ho sentito qualcosa muoversi dietro di me. Quando mi sono girato ho visto tre cinghiali pronti ad aggredirmi mentre altri cinque stavano allontanandosi. Per difendermi ho preso un grosso bastone e urlando sono riuscito a farli scappare. Ho avuto molta paura, ma sono riuscito comunque a mantenere la calma e ad evitare in tal modo guai decisamente più seri».

Cesarini ha raccontato di essersi trovato già altre volte faccia a faccia con i cinghiali, addirittura di averli più volte sorpresi in giardino, così come è accaduto a tanti altri cittadini di Aielli.

«Spesso, di sera, affacciandomi dal balcone li vedo “passeggiare” in giardino. Una situazione ormai insostenibile, anche perché oltre ai danni c’è il fatto di non sentirsi al sicuro neppure a casa. Ormai, qui tutti vivono con la paura di avere incontri ravvicinati coi cinghiali e non tutte le persone hanno la capacità di difendersi. I cinghiali si muovono spesso in gruppo e questo aumenta decisamente il rischio per chi vive in queste zone. Qui la gente sta evitando anche di uscire a buttare l’immondizia la sera, proprio per paura di imbattersi nei branchi che scorrazzano anche nel centro storico».

Da qui l’appello di Cesarini ad enti e istituzioni ad attivarsi per risolvere la situazione. «Il rischio per l’incolumità della gente è alto», ha aggiunto, «non si può perdere altro tempo».

Quello della presenza dei cinghiali in tutto il territorio marsicano è diventato ormai un fatto molto grave. E non solo per i danni alle coltivazioni continuamente lamentati dagli agricoltori. Nelle vicinanze di Aielli basso, i cinghiali hanno persino rotto un muretto in pietra e divelto la recinzione di un terreno.

A Celano appena un anno fa scesero in paese fino ad arrivare nel giardino dell’abitazione dell’ex presidente della Provincia Antonio Del Corvo. E non si contano più i danni provocati ai vigneti e agli orti situati nella zona di Colle Felicetta, così come in altre aree del territorio marsicano. Un pericolo continuo anche per i tanti escursionisti che quotidianamente amano passeggiare in montagna. Situazioni puntualmente segnalate agli organismi competenti con tanto di richieste di abbattimenti selettivi per fronteggiare il fenomeno in continua crescita.

Dante Cardamone

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