Raccolta delle olive, Della Valle rassicura

8 Ottobre 2018

Il noto produttore: «Allarmi esagerati sui danni causati da una larva, l’olio sarà di buona qualità»

SULMONA. «Occhio alla margaronia, ma non precipitarsi alla raccolta dell’ulivo perché il prodotto perderebbe le sue caratteristiche organolettiche». È Marcello Della Valle, uno dei maggiori produttori di olio di qualità della Valle Peligna e non solo, che interviene a rassicurare tutti gli olivicoltori dopo l’allarme lanciato da qualche agricoltore che ha notato, nelle piante d’ulivo della zona, una massiccia presenza della larva. Preoccupato dal possibile propagarsi del lepidottero, qualche produttore avrebbe manifestato la volontà di anticipare di qualche settimana la raccolta dell’ulivo in modo da salvare il raccolto. Della Valle, però, è contrario a questa scelta che si rivelerebbe dannosa, a suo dire, per la qualità del prodotto che nelle nostre zone è molto alta tanto che nel recente passato sono arrivati molti riconoscimenti anche a carattere nazionale per l’olio prodotto nel Centro Abruzzo. «Di norma gli attacchi di margaronia non giustificano interventi chimici poiché, in uliveti adulti, non causa danni di interesse economico», spiega Della Valle, «Inoltre è tenuta a freno dai trattamenti eseguiti contro la mosca delle olive e da alcune cure colturali come la spollonatura; quest’ultima, oltre a determinare la carenza di alimento per le giovani larve, causa la distruzione delle uova eliminando i focolai di infezione. Inoltre il mercato offre anche altri prodotti non nocivi che riescono a bloccare il propagarsi del lepidottero. Invito quindi gli amici produttori al costante controllo delle piante senza però farsi prendere da facili allarmismi che potrebbero portare a decisioni controproducenti».
Per Della Valle l’inizio della raccolta di ulivo dovrebbe essere fissato come sempre tra la fine del mese di ottobre e l’inizio del mese di novembre.
«Tra l’altro, quest’anno i nostri alberi sono pieni di olive», conclude il giovane produttore di Prezza, pluripremiato con riconoscimenti e medaglie al Sol d’Oro di Verona (il settore del Vinitaly riservato all’olio e con menzioni nazionali come l’Ercole Olivario, «e, come sempre, riusciremo a produrre un olio dalle proprietà organolettiche uniche, degno degli altri prodotti di eccellenza del nostro territorio». (c.l.)
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