Raccolta differenziata La Cgil chiede programmi e mezzi

20 Gennaio 2019

Il sindacato sollecita l’amministratore unico dell’Asm «Organizzazione del lavoro e confronto, queste le priorità»

L’AQUILA. Cassonetti stracolmi, isole ecologiche impraticabili e discariche abusive in spazi di pregio ambientale. Il quadro, desolante, ha spinto la Cgil a una riflessione sul tema della raccolta differenziata.
«Circa gli obiettivi dati dall’amministratore unico di Asm per il 2019», sostengono Francesco Marrelli ed Ezio Coletti, «osserviamo che tra questi c’è il raggiungimento della differenziata anche nelle frazioni oggi escluse dal servizio. Tale impegno presuppone un maggiore investimento di personale e di mezzi, tant’è che a oggi per completare gli itinerari di raccolta è necessario ricorrere a un elevato numero di ore di lavoro straordinario: quasi 1.600 ore soltanto nel primo semestre 2018. Ricordiamo all’amministratore unico», proseguono gli esponenti Cgil, «che l’età media dei lavoratori è di circa 53 anni, dei quali una dozzina hanno un’età compresa tra i 59 e i 64 anni. Faccia dunque l’Asm una verifica dell’effettivo fabbisogno del personale necessario a estendere la raccolta porta a porta anche nelle frazioni, garantendo al contempo un adeguato servizio nel centro storico».
La Cgil fa un invito all’amministratore unico: «Illustri e consegni alle organizzazioni sindacali un piano industriale sostenuto dalle relative coperture economiche. Sui dati della differenziata abbiamo dei dubbi. Ma non vogliamo soffermarci sull’analisi microscopica delle percentuali, sebbene capoluoghi come Chieti e Teramo abbiano superato il 60%. È nostra intenzione, ma soprattutto nostro dovere, ragionare sulle cause della percentuale che si attesta a circa il 38% a fronte di una media nazionale del 55,5% (fonte Ispra 2017). Non possiamo considerare come uno dei problemi principali quello posto dall’Asm, ossia una non tempestiva comunicazione del rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni lasciate a seguito del sisma. Questo è un problema secondario. Riteniamo infatti che per risolvere le problematiche esposte e garantire un servizio adeguato alla popolazione Asm deve ragionare sull’organizzazione del lavoro e migliorare la programmazione del servizio. Tutto ciò dovrà avvenire con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, visto che le Rsu aziendali sono operatori della raccolta porta a porta e quindi conoscono bene il territorio e le criticità del centro storico. Non si sottovalutino, tra l’altro, i rischi di interferenza con le ditte che operano alla ricostruzione con la necessità da parte di Asm di garantire la sicurezza degli operatori». In sintesi, dunque, «programmazione condivisa, piano di investimenti per l’acquisto di automezzi idonei, miglioramento del servizio al Piano Case e alle grandi utenze. La Cgil chiede l’apertura di un tavolo sindacale permanente.
TEMPERA. Da Tempera, alcuni cittadini segnalano la situazione rifiuti al cimitero. «Da area ecologica a discarica a cielo aperto il passaggio è stato breve. Il tutto avviene alle porte, anzi, al cancello d’ingresso. Indecoroso e vergognoso il comportamento (sotto gli occhi di tutti) di chi lo ha creato e di chi non fa nulla per una soluzione».