Raccolti 12.800 euro per la statua
Serviranno a completare l’opera donata dall’artista D’Alessandro
SCANNO. Ha dato buoni frutti a Scanno la lotteria promossa per ultimare la realizzazione della statua del pastore. È stato di 12.800 euro l'incasso della vendita dei biglietti che permetterà di completare la scultura in bronzo sul calco realizzato da uno scannese. Una storia avvincente e particolare quella legata alla statua del pastore che fu inviata in Italia nel 2002, via aerea da Caracas, a cura e a spese dell’artista scannese Antonio D’Alessandro, deceduto lo scorso anno senza poter vedere la sua opera collocata in paese. D’Alessandro è lo stesso artista che ha realizzato la statua della donna scannese in via Roma, alle spalle della chiesa di Santa Maria della Valle, uno degli angoli più fotografati di Scanno.
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione della popolazione», commenta Gianni Gatta, presidente del circolo Acli che ha promosso l'iniziativa, «e speriamo di poter inaugurare la statua quanto prima grazie anche alla necessaria collaborazione del Comune». Prima che arrivasse a destinazione, il calco della statua del pastore ha vissuto una serie di vicissitudini e contrattempi che ne hanno caratterizzato il viaggio. La prima volta alla dogana dell’aeroporto di Caracas non l’hanno fatta passare perché si sospettava che nella cassa vi fosse nascosta una partita di droga. Quindi le vennero praticati alcuni fori sulla testa e sul collo per accertare, anche questa volta, che non vi fossero nascoste sostanze stupefacenti. All’arrivo all’aeroporto di Ciampino a Roma non fu semplice sdoganarla. Ma tutto si risolse brillantemente grazie anche all’intraprendenza degli operai comunali che si recarono a prelevarla.
Il costo della realizzazione della statua, che è curata dalla storica fonderia di Agnone, in Molise, dopo 18 lunghi anni è di 24mila euro.
Massimiliano Lavillotti

