Racconti di vita, ecco l’anti-psicosi
La poetessa aquilana Masiello lancia su whatsapp il Decameron 2.0
L’AQUILA. Vincere l’isolamento forzato e le distanze – mentali, ma anche fisiche – imposti dalle misure anti-coronavirus attraverso le parole, le immagini, l’arte. Mettersi in gioco per rendere meno oppressive le giornate scadenzate dal pensiero fisso del contagio e dalla conseguente psicosi. Sviluppare pensieri e idee con racconti e storie tematiche (uno al giorno, per dieci giorni), per una sorta di Decameron 2.0. I temi? L’ambiente, il piacere, l’utile e il giusto, i valori, la visione delle cose, missione, tema libero, la morale, propositi.
Questa l’idea che ha portato l’ideatrice Marzia Masiello, onnese, poetessa destinataria di numerosi riconoscimenti e creativa da sempre impegnata nel sociale – attività incrementata nel post-sisma attraverso progetti di rilievo nazionale indirizzati soprattutto ai giovani – a lanciare l’amo. Ma non nel mare magnum del web, quanto piuttosto nelle cerchie broadcast di whatsapp. Minimo tre righe, massimo tre cartelle. Un esperimento che sta avendo un successo insperato: tanti i contributi pervenuti (in forma scritta oppure con audio, fotografie, dipinti) da Nord a Sud Italia. Novellieri del terzo millennio, non certo alle prese con la peste nera della Firenze di Boccaccio, si stanno cimentando con contributi di pregevole valore. Un viaggio che potrà portare verso approdi al momento sconosciuti. Cosa sarà di questo patrimonio lo decideranno gli stessi protagonisti, che intanto si sono messi in cammino.(e.n.)

