Raddoppio della superstrada, sindaci divisi

Ciciotti (Capistrello) e Cicchinelli (Civita) plaudono al progetto. Scetticismo da Canistro e San Vincenzo
CAPISTRELLO. Alcuni sindaci della Valle Roveto accendono il semaforo verde al progetto di raddoppio della superstrada del Liri presentato da Regione Abruzzo e Anas. Altri si mostrano dubbiosi, temendo la solita promessa. Un progetto che doveva essere presentato ieri a Balsorano, saltato a causa dell’istituzione della zona rossa in gran parte della Marsica.
«Anas e Regione si sono resi conto che per la mole di traffico quotidiano l’arteria va riqualificata», commenta il sindaco di Capistrello, Franco Ciciotti, «e per questo siamo arrivati al progetto preliminare, a tre anni dalla richiesta di intervento che proprio io sollevai. Come amministratore, sono soddisfatto perché siamo riusciti a ottenere un risultato sperato da tempo grazie all’unione dei sindaci e alla collaborazione di Regione e Anas. Si tratta di un primo passo, ma sono certo che la strada intrapresa è giusta e per questo ringrazio il presidente Marco Marsilio e l’assessore regionale Guido Liris».
Il progetto di raddoppio da 700milioni di euro prevede la creazione di una nuova galleria tra Avezzano e Capistrello (sotto al Salviano) e di altri trafori lungo il percorso fino Balsorano. «Sono felicissima perché prima l’ingegnere Antonio Marasco poi il presidente Marsilio e la sua giunta hanno preso a cuore questa problematica», precisa il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli, «spero che questo sogno diventi realtà. Conosciamo bene la situazione della superstrada e questa potrebbe essere una soluzione».
Sulla superstrada, aperta negli anni Ottanta nel primo tratto, transitano ogni giorno circa 18mila veicoli tra Tir, bus e auto. Un traffico importante tra Abruzzo e Lazio, che fa i conti coi tanti disagi registrati ogni giorno. «Ne abbiamo sempre parlato, di occasioni ne abbiamo avute tante e sono anni che sia con i politici locali, sia con quelli regionali ci siamo confrontati su queste tematiche», afferma Angelo Di Paolo, sindaco di Canistro, «abbiamo una valle con tante difficoltà, servirebbero milioni di euro per sistemarla. Di soldi ce ne vogliono tanti perché i Comuni non hanno la capacità finanziaria e i nostri rappresentanti politici regionali non hanno abbastanza forza. Al di là delle manifestazioni d’interesse fatte, l’ultima due anni fa, e di piccoli interventi, nessun progetto è andato poi in porto. Se non ci sono soldi per rifare l’asfalto, dove li prenderanno i soldi per il raddoppio?».
Per il sindaco Giulio Lancia (San Vincenzo Valle Roveto) «il progetto serve a ben poco perché di fatto non risolve i problemi. La Statale 82 versa in condizioni pietose, neanche i ciclisti riescono a passarci più, il territorio è fragile e le risorse che si sta prospettando di spendere per questo progetto, sicuramente ben fatto, non aiuteranno tutto questo. Anzi, il raddoppio aumenterà le distanze e l’abbandono del nostro territorio, senza considerare tutti i problemi legati alla questione ambientale». (e.b.)

