Raduno di Ferrari e rose per le 309 vittime del terremoto

SULMONA. Una cerimonia toccante e coinvolgente che ha visto le Ferrari e la Giostra cavalleresca unite nel ricordo delle 309 vittime del terremoto dell’Aquila. 309 come le rose rosse e bianche che i...
SULMONA. Una cerimonia toccante e coinvolgente che ha visto le Ferrari e la Giostra cavalleresca unite nel ricordo delle 309 vittime del terremoto dell’Aquila. 309 come le rose rosse e bianche che i componenti dei Borghi e Sestieri hanno deposto su un tappeto rosso sotto gli archi dell’acquedotto medievale, di piazza Garibaldi. Un momento di raccoglimento voluto dalla Giostra cavalleresca e dai dirigenti del club Ferrari passione rossa in ricordo di Roberta Zavarella e Carmelina Iovine, le due giovani studentesse universitarie di Sulmona e Raiano morte tra le macerie. Presente anche il sindaco Annamaria Casini che è stata la prima a deporre la rosa. «Viviamo una giornata particolare nel ricordo delle vittime del terremoto, una tragedia che resta nei nostri cuori e dal primo momento Sulmona è stata vicina agli aquilani che hanno subìto questa tragedia. E nel loro ricordo che abbiamo deciso di rinviare alla prossima settimana la Festa dei fuochi di San Giuseppe», ha ricordato Domenico Taglieri, presidente onorario della Giostra. La giornata inaugurale del raduno delle Ferrari, oggi con coccarda a lutto, alla sua terza edizione a Sulmona, ha confermato il successo di “Sulmona in rosso”, iniziativa promossa da Walter Tirimacco, delegato per l’Abruzzo del Club Ferrari passione rossa in collaborazione con gli altri sodalizi rappresentati dal presidente Fabio Barone.
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