Raduno scout all’aperto intervengono i carabinieri

24 Dicembre 2020

Il sindaco, sollecitato da alcuni cittadini, manda le forze dell’ordine dai lupetti I capi: «L’attività era consentita dal protocollo Agesci, avevamo le mascherine»

LUCO DEI MARSI. Lupetti si incontrano in piazza per lo scambio degli auguri a distanza e arrivano i carabinieri. Sono bastati delle foto da lontano a far scattare i controlli ieri in piazza Nassirya dove il gruppo scout di Luco dei Marsi, alla luce del protocollo nazionale dell'Agesci “Zaini in spalla”, avevano organizzato un incontro con i più piccoli.
«Mi è stato segnalato un assembramento e la presenza di tavoli, cibo e altro, da cittadini dai quali mi sono sentita anche chiedere se le regole valgono per qualcuno sì e per altri no», racconta il sindaco Marivera De Rosa. «Ho cercato di capire via telefono se fosse possibile ricomporre la questione, ma da foto prese a una certa distanza ho rilevato la presenza di diverse persone, anche vicine e apparentemente impegnate in una sorta di festeggiamento, e, come di norma in questo periodo di emergenza, ho girato la segnalazione alla stazione dei carabinieri, perché accertassero cosa stesse accadendo. Nel gruppo anche diversi bambini, che trovo sempre più spesso, nei report, tra le vittime di contagio. I fatti vedono in campo il gruppo scout locale che, ritenendosi in diritto di dare luogo a tutte le manifestazioni che gli pare, senza comunicare nulla a chicchessia, si è comportato di conseguenza. Per poi, dinanzi alle richieste di chiarimento dei carabinieri, sostenere la legittimità della loro azione».
Il primo cittadino di Luco ha chiarito che «nessuno ha autorizzazione di dare luogo a manifestazioni del genere e senza darne preventiva comunicazione al Comune». Dal canto loro gli scout hanno riferito che l’attività riguardava il gruppo dei lupetti, con bambini dagli 8 agli 11 anni, si è svolta all'aperto, con dispositivi di sicurezza, distanze garantite, gel igienizzanti, autocertificazioni, controllo temperatura e registro presenze. Sul finire però sono arrivati i carabinieri «Siamo stati sorpresi dall’arrivo dei carabinieri, che hanno chiesto gentilmente delucidazioni sulle attività che si stavano svolgendo e che in realtà si erano da poco concluse», spiega il gruppo scout di Luco dei Marsi guidato dai capi Tonino Baldassarre e Marianna Patrizi, «in quanto era stato loro segnalato un assembramento. I carabinieri hanno preso le generalità dei capi scout presenti che hanno spiegato subito che l’attività in corso è consentita dal protocollo nazionale dell’Agesci “Zaini in spalla”. Il documento è stato recepito dalle forze dell’ordine che hanno preso atto della regolare attività e della mancanza di alcun illecito relativo alle disposizioni anti Covid riscontrate in fase di controllo. Non siamo degli sprovveduti e non intendiamo mettere a repentaglio la sicurezza e la salute dei nostri ragazzi e nostra».
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