Ragazza morta, probabile incidente

25 Agosto 2018

L’autopsia conferma: ferite mortali compatibili con i vetri rotti del balcone

L’AQUILA. Ferite mortali compatibili con i frammenti di vetri rotti del balcone della casa dove stava rientrando.
Questo il primo responso dell’autopsia, eseguita nel pomeriggio di ieri dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, su incarico del pm Fabio Picuti titolare dell’inchiesta aperta per fare luce sulle cause della morte di Valentina Buongiorno, la donna di 31 anni trovata senza vita all’interno di una casa popolare di Arischia mercoledì scorso. Tuttavia, per avere un quadro compiuto della situazione, occorrerà attendere l’esito degli esami tossicologici che richiedono tempi più lunghi.
In base alle prime risultanze, dunque, sembrerebbe prevalere la tesi dell’incidente domestico che pure era emersa nella prima fase delle indagini. Secondo una ricostruzione sommaria dell’accaduto, la giovane, dovendo rientrare nell’appartamento di famiglia, che non era abitato, per prelevare alcuni effetti personali, dopo aver trovato la porta bloccata per effetto della rottura della chiave nella serratura, avrebbe deciso di scavalcare il balcone. Passando dal ballatoio che si affaccia sulle scale avrebbe poi rotto un vetro e avrebbe attraversato il balcone con alcune schegge ancora rimaste incastrate nell’infisso. A quel punto si sarebbe ferita e da lì sarebbe scaturito il malore che in poco tempo l’ha portata alla morte.
In attesa della conclusione della perizia, proseguono le indagini della squadra Mobile sul materiale sequestrato nei giorni scorsi, tra cui gli abiti della donna e il suo Ipad. Per chiarire se la vittima si trovasse da sola durante la sua permanenza nella casa, ed escludere, dunque, che qualcuno possa quantomeno aver omesso di soccorrerla, potrebbero essere disposti accertamenti sui vestiti. Al momento non sono emersi elementi di particolare rilevanza dagli interrogatori ai quali sono stati sottoposti familiari, amici e conoscenti. Nella frazione di Arischia, intanto, si attende il nulla osta per la celebrazione dei funerali, che potrebbero avere luogo nella chiesa parrocchiale.
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