«Ragazzi attenti, passare uno spinello è reato»

7 Febbraio 2015

Il tenente Mascolo dei carabinieri incontra gli studenti del Liceo Classico “Torlonia” e li mette in guardia sui rischi penali per chi viene sorpreso a spacciare

AVEZZANO. Scuole e locali pubblici frequentati dai giovani sono teatro di spaccio e consumo di droghe di ogni genere. Avezzano e tutta la Marsica sono realtà ad altissimo rischio per tutta la popolazione studentesca. Sono necessarie e urgenti misure repressive, ma anche e soprattutto preventive, come una corretta informazione. È quanto emerso da un incontro con i carabinieri della compagnia di Avezzano che si è svolto nell’aula magna del Liceo Classico “Torlonia”. Il tenente dei carabinieri Marco Mascolo ha spiegato agli studenti delle terze liceali gli effetti devastanti legati all'assunzione di tutte le sostanze stupefacenti, sottolineando che «anche il consumo occasionale risulta estremamente pericoloso per la salute fisica e mentale dei giovani». Il tenente Mascolo ha illustrato agli studenti, quasi tutti maggiorenni, che «spaccio» significa «cessione di droga a un’altra persona, anche gratuitamente e anche in minima dose». «Insomma», ha detto l’ufficiale, «passare una canna a un amico significa spacciare e, pertanto, è reato».

Per gli studenti è stato molto importante ed educativo conoscere in modo corretto quali possano essere i rischi legali e penali legati alla detenzione e al consumo di droghe. Ad alcuni di loro abbiamo rivolto delle domande. A un gruppo di studenti – Laura Di Passio, Greta Gjuzi, Giorgia Di Benedetto e Antonio Rauccio – abbiamo rivolto alcune domande.

L’informazione nelle scuole può essere una efficace azione di precauzione per combattere il consumo di droghe tra i giovani?

«È stata una conferenza molto interessante, anche per la capacità del tenente di parlare a noi giovani. La campagna di informazione nelle scuole è importante perché il problema della droga spesso è sottovalutato e c’è anche tanta disinformazione. Noi, ormai maggiorenni, dobbiamo essere consapevoli dei rischi legati alla droga, anche in campo giuridico».

«È importante, ma la differenza la fa soprattutto il dialogo in famiglia: i ragazzi meglio informati sono quelli che hanno un buon rapporto con i genitori. Magari ampliare l’informazione nelle scuole può essere utile, ma tutto deve partire da casa».

Conoscete i pericoli legati all’assunzione di droghe?

«Nell’incontro il tenente ci ha spiegato con precisione gli effetti fisici e psicologici che ogni tipo di sostanza stupefacente produce. Sono pericolosissime sia le droghe cosiddette leggere che quelle pesanti. Anche l’assunzione occasionale è dannosissima, soprattutto nelle persone giovani».

Sapete cosa accade se un giovane, durante un controllo dei carabinieri a scuola, viene trovato in possesso di una piccola quantità di droga?

«Ci è stato detto che le conseguenze sono molto serie. Non solo viene controllato il giovane, ma immediatamente scatta la segnalazione alla caserma dei carabinieri, e poi si procede anche alla perquisizione dell’abitazione. Insomma, davvero una brutta esperienza, che segnerebbe sia noi ragazzi che i nostri genitori».

Oltre alla sensibilizzazione fatta durante gli incontri sui temi della legalità, i carabinieri sono impegnati in una dura battaglia contro lo spaccio di droga su tutto il territorio marsicano, e anche in una serie di controlli all'interno degli stessi istituti scolastici.

Chiara Piccinini

Alessia Palleschi

Lucia Ugoletti

Eleonora Montanari

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