«Ragazzo autistico discriminato» Associazione chiama il ministro

14 Aprile 2024

Verzulli (Autismo Abruzzo onlus) denuncia il caso di Marco, la cui famiglia ha trovato casa in città «Separato dai compagni di classe a mensa: un atto ignobile, ora intervenga al più presto Valditara»

L’AQUILA. Resta da solo, a pranzare, nell’aula in cui si tengono le lezioni, mentre i suoi compagni consumano il pasto in un ristorante convenzionato a 200 metri dal cancello della scuola, raggiungibile senza neanche attraversare la strada. Accade a Marco, ragazzo autistico diciottenne, in una scuola di Amatrice.
A segnalare una «vera discriminazione che va avanti da mesi» è l’associazione Autismo Abruzzo Onlus che, dopo il sisma del 2016, ha sostenuto la famiglia di Marco per la permanenza all’Aquila e ora, insieme al legale Gianni Legnini, annuncia che «avvierà tutte le azioni del caso per salvaguardare i diritti e la dignità di queste persone». I genitori, fa sapere l’associazione, «hanno appreso di questa “modalità” solo recentemente e per caso. Nessuna comunicazione è mai stata loro rivolta. Hanno inviato una pec alla scuola che, a oggi e a distanza di giorni, è ancora senza risposta». Marco, pur essendo autistico ed epilettico, al di fuori del contesto scolastico «conduce una vita sociale attiva ed è molto conosciuto in paese», racconta Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo onlus. «Escluderlo dalla fruizione del pasto insieme ai compagni è un atto ignobile, oltre che diseducativo anche per il gruppo dei pari, e richiede un intervento immediato da parte degli organi ministeriali. Anche il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, ha inviato una missiva alla Scuola e all’Ufficio scolastico chiedendo chiarimenti urgenti, ma tutto tace, anche per il primo cittadino». «La Scuola italiana, che con orgoglio rivendica l’eliminazione delle classi differenziate, non può tollerare quest’aberrazione», continua Verzulli. «Segnaleremo la grave discriminazione alle autorità e informeremo il ministro Giuseppe Valditara, chiedendo l'immediata revoca dell’incarico alla dirigente scolastica». Per l’associazione «l’esclusione è atto di profonda inciviltà» e quella di Marco è una «situazione ingiustificabile, che vìola ogni norma sull’inclusione scolastica, una decisione unilaterale, imposta senza la minima comunicazione ai familiari né alcuna plausibile motivazione». «Se confermato», dice il sottosegretario Paola Frassinetti, «è un fatto di assoluta gravità. Esprimo solidarietà alla madre del ragazzo, faremo le verifiche».(c.s.)