Ragazzo pestato dai libici, 10 ore di intervento al San Salvatore

7 Ottobre 2023

L’AQUILA. Gli hanno fratturato la mascella colpendolo due volte, una per parte, con il calcio della pistola. A subire la violenza un ragazzo di 13 anni senegalese pestato dai miliziani libici. Il...

L’AQUILA. Gli hanno fratturato la mascella colpendolo due volte, una per parte, con il calcio della pistola. A subire la violenza un ragazzo di 13 anni senegalese pestato dai miliziani libici. Il giovane, dopo una serie di peripezie e rischi è arrivato nella sede dello Sprar Sai di San Vincenzo Valle Roveto, gestito dall’Asp 1-L’Aquila e coordinato da Filippo D’Orazio. Qui si sono subito dati da fare per cercare di risolvere la problematica del giovane che era molto sofferente. Ma fortunatamente il ragazzo, nel frattempo sedicenne, è stato preso in cura dai medici e professionisti dell’ospedale dell’Aquila. Una storia seguita anche dal presidente dell’Asp1-L’Aquila Paolo Federico. «Per quanto uno si possa sforzare, resta davvero difficile immaginare l’inferno attraversato da questo giovanissimo ragazzo del Senegal», ha detto Federico, che ha poi espresso «profonda stima e ringraziamento a quanti si sono adoperati per risolvere la sua problematica». Il riferimento è all’intervento chirurgico durato 10 ore, eseguito dall’Unità operativa di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale “San Salvatore” dell'Aquila, diretta da Filippo Giovannetti. Un intervento volto ad impiantare protesi mandibolari innovative al titanio costruite su misura per il ragazzo che per tre anni ha potuto alimentarsi solo tramite liquidi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.