Ragazzo picchiato, la mamma: «Mio figlio non tornerà a scuola»

24 Febbraio 2024

Lo studente diversamente abile aggredito mercoledì da un compagno durante l’orario scolastico La madre aveva già chiesto alla preside un cambio di sezione per i ripetuti episodi di violenza 

AVEZZANO. Dietro l’aggressione al ragazzo minorenne diversamente abile da parte di un compagno di classe, avvenuta mercoledì in un istituto superiore di Avezzano, ci sarebbe una situazione di disagio persistente, iniziata a settembre e peggiorata col tempo. È capitato che il ragazzo tornasse a casa con la riga spezzata, i quaderni strappati, gli occhi gonfi di lacrime. La madre della vittima, che ha sporto denuncia contro l’aggressore, ha rivelato di aver affrontato mesi di angoscia, durante i quali avrebbe inutilmente chiesto alla dirigente scolastica di poter procedere al cambio di sezione del figlio, vittima di bullismo. L’episodio di violenza sarebbe solo l’ultimo di una serie di attacchi atti a offendere, sminuire, ferire, emarginare.
«Mio figlio non vuole più andare a scuola, è traumatizzato. L’ho visto soffrire ogni giorno, non avete idea di quanto io sia stata paziente in questi mesi. Sono andata dalla preside così tante volte da sentirmi dire “ma lei sempre qui sta?”. Nessuno ha approfondito. Non solo non mi è stato accordato il cambio classe, ma la situazione delicata di mio figlio non è stata mai attenzionata e questi sono i risultati». Il ragazzo, stando a quanto riferito dalla madre, sarebbe ripetutamente oggetto di offese e frasi denigratorie riferite alla sua condizione di salute. L’aggressione di mercoledì è avvenuta durante l’orario scolastico, alla presenza del docente, ma non dell’insegnante di sostegno a lui dedicata, che era impegnata altrove. Secondo la denuncia, lo stesso professore avrebbe fornito una ricostruzione precisa, secondo la quale la reazione violenta del compagno di classe sarebbe esplosa dopo che la vittima aveva risposto in maniera analoga alle sue provocazioni. Dopo aver ricevuto un pugno sul volto e un calcio al ginocchio, il ragazzo avrebbe lui stesso rifilato uno schiaffo al suo aggressore, salvo poi essere colpito nuovamente sul viso con un secondo pugno. «Ieri mattina sono andata a parlare con la dirigente di mia spontanea volontà e le ho riferito che mio figlio non tornerà a scuola. Cercherò di capire cosa è meglio per lui dopo un confronto con lo psichiatra. Non ho più nessuna fiducia nell’istituto, certi problemi vanno risolti, non ignorati».
«Premesso che i fatti andranno accertati dalle autorità competenti», dichiara il vicesindaco di Avezzano con delega alle politiche sociali Domenico Di Berardino, «episodi e forme di bullismo vanno stroncati sul nascere e contrastati con ogni mezzo a disposizione. Bisogna farlo con decisione, serenità di intenti, avendo le idee chiare, così da scongiurare un tale abbrutimento. Sono convinto che i ragazzi vadano riportati sulla corretta via attraverso il coinvolgimento in esperienze che possano portarli ad avere nuove visioni. Allo stesso modo dobbiamo mettere in piedi progettualità che possano includere ed essere un contesto di rivalsa».
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