Raid vandalici nelle ville frequentate dai turisti

19 Ottobre 2017

TAGLIACOZZO. Raffica di danneggiamenti nelle abitazioni della località turistica montana di Marsia. Sono tanti gli episodi segnalati dai proprietari delle villette che, tornando per trascorrere...

TAGLIACOZZO. Raffica di danneggiamenti nelle abitazioni della località turistica montana di Marsia. Sono tanti gli episodi segnalati dai proprietari delle villette che, tornando per trascorrere qualche giorno sulle montagne incontaminate dell’Appennino centrale e tra i boschi di faggio di Monte Midia, si sono ritrovati serrature scassinate, porte sfondate, serrande distrutte nei garage.
Quasi sempre danneggiamenti provocati senza però portare via nulla. Si teme che possa trattarsi di azioni intimidatorie per scoraggiare gli inquilini a frequentare la località di Tagliacozzo.
Alcuni episodi sono stati denunciati anche ai carabinieri di Roma, dove è residente la maggior parte dei proprietari delle villette.
Gli inquilini protestano perché il territorio non viene vigilato a causa della posizione geografica e ambientale della località. Una situazione che sta preoccupando le poche attività commerciali e ricettive della zona e i proprietari degli immobili.
Eppure nell’ultimo anno la situazione a Marsia, difficile oramai da decenni, sembra migliorare sotto tanti aspetti, come la copertura totale di Internet, la strada in buona parte risistemata, l’apertura di un centro benessere, di un ristorante, di un campeggio, il servizio dell’acqua attivo e gestito da mezzi autorizzati a un prezzo che soddisfa gli utenti. Inoltre, negli ultimi due anni, si è rivitalizzato anche il mercato immobiliare della località turistica e sono state acquistate sette ville da turisti. Una piccola ripresa, graduale ma costante.
Segnali positivi che potrebbero riportare agli antichi splendori una località conosciutissima in Abruzzo, ma soprattutto nella capitale. Per anni i romani la scelsero come meta per le escursioni invernali, per lo sci della domenica e per l’aria salubre. La collocazione geografica ottimale di questo luogo, che si trova a quasi 1.300 metri di altezza sul livello del mare, ne fa un posto di relax, da passeggio, di sport e di convivialità. Negli anni di massimo sviluppo, prima della chiusura degli impianti sciistici, erano numerose le attività commerciali, residence con tanto di camere sempre occupate, i ristoranti che venivano scelti anche per le cerimonie di famiglia che nulla o poco avevano a che fare con lo sci.
Oggi ci sono i presupposti affinché quel tipo di turismo possa ritornare. Ma proprio per tale motivo gli atti vandalici preoccupano residenti, turisti e titolari delle attività ricettive.
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