Ranalli agli enti: va salvato il concorso Maria Caniglia

SULMONA. Istituzioni e cittadini fanno quadrato per salvare il concorso di canto Maria Caniglia. Dopo la presa di posizione della senatrice Paola Pelino (Forza Italia), che ha esortato il presidente...
SULMONA. Istituzioni e cittadini fanno quadrato per salvare il concorso di canto Maria Caniglia. Dopo la presa di posizione della senatrice Paola Pelino (Forza Italia), che ha esortato il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso ad agire con celerità, anche il primo cittadino Peppino Ranalli (Pd) annuncia il suo sostegno. Il Comune, tra gli enti coinvolti, è l’unico finora a garantire il suo contributo di 5mila euro.
«L’amministrazione», interviene il sindaco, «è pronta a tutto pur di salvare questa prestigiosa manifestazione. Si tratta di un concorso unico in Italia e che, nel corso dei decenni, ha valorizzato la lirica e soprattutto i giovani. Il contributo del Comune è già a disposizione degli organizzatori e se ci saranno le condizioni», sottolinea, «siamo anche pronti ad aumentare la somma erogata». L’edizione 2014 del concorso canoro è la 31esima ma è a rischio perché l’associazione culturale Maria Caniglia, che organizza l’evento, non ha ancora ricevuto i contributi degli anni scorsi. Nel 2013, il sodalizio, presieduto dall’avvocato Vittorio Masci, ha contratto debiti che finora non sono stati onorati e per il 2014 la situazione sembra essere la stessa. Per la bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’assessorato regionale alla Cultura, la manifestazione ha perso un contributo di 15mila euro; la Provincia, per una serie di grovigli burocratici, da tre anni non versa i 7.500 euro previsti per ogni edizione e anche gli sponsor hanno ristretto i cordoni della borsa. Il contributo erogato dagli sponsor copre il 20-30% dell’intero importo necessario per organizzare il concorso. Servirebbero circa 60 mila euro, una somma in cui sono compresi anche i 20mila necessari per i premi ai primi tre classificati e per pagare vitto e alloggio di partecipanti e giuria.
«Lancio un appello agli enti», conclude Ranalli, «affinché si uniscano al Comune per sostenere il concorso Caniglia che non può essere soppresso». Gli organizzatori lavorano gratuitamente ormai da anni ma non intendono arrendersi. Nei giorni scorsi, l’associazione ha esortato istituzioni ed eventuali sponsor a sostenere l’iniziativa. «L’appello che rivolgiamo a enti e istituzioni», sostengono, «è che tornino a fare la loro parte, valorizzando uno degli eventi più importanti della città, a cui la stessa Regione aveva in passato riconosciuto il titolo di manifestazione di rilievo regionale, sostenendola subito economicamente per evitarne la scomparsa. L’appello lo estendiamo ai potenziali sponsor che possono dirottare sulla cultura parte delle loro risorse. Il concorso Caniglia non può morire, ma per continuare a vivere ha urgente bisogno di sostegno». (c.b.)
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