Ranalli: «Salveremo il Caniglia»

10 Settembre 2015

Il sindaco pronto a chiedere l’intervento di Regione e banche

SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli scende in campo in difesa del Concorso internazionale di canto lirico Maria Caniglia. Il primo cittadino è pronto a farsi da intermediario con la Regione e con gli istituti di credito per salvare la 32esima edizione del celebre concorso canoro, che per mancanza di fondi non potrà tenersi quest’anno nel tradizionale appuntamento di settembre. Gli organizzatori, che hanno lanciato l’allarme sulla prossima edizione del concorso, hanno diffuso un appello per poterlo tenere a dicembre.

«Mi impegnerò in prima persona perché il Concorso Caniglia abbia la sua attenzione» annuncia Ranalli «non si può assolutamente fermare un evento così importante». Al di là degli annunci e degli impegni, però, in cassa per ora ci sono appena 15mila euro, un quarto dei 60mila necessari per la kermesse canora, poco più di un terzo dei 40mila sufficienti in caso di mancata orchestra dal vivo. «Il Comune di Sulmona ha fatto tutto il possibile» aggiunge Ranalli «confermando il finanziamento di cinquemila euro».

Dei 15mila euro disponibili, 4mila più l’uso del teatro vengono dal Comune e il resto dalla Fondazione Carispaq e dalla Camera di commercio. Troppo pochi per un evento di respiro internazionale che necessita di mesi di programmazione, come hanno fatto notare Vittorio Masci, il presidente dell’associazione musicale Maria Caniglia, e Gaetano Di Bacco, il direttore artistico. Entrambi amareggiati dal silenzio della Regione, che l’anno scorso aveva concesso appena 2mila euro di contributo, rispetto ai 25mila dell’anno precedente (ancora da incassare). Un destino comune quello degli eventi culturali in bilico in città, come fanno notare dal Sulmonacinema, che scende in campo in difesa del Caniglia, sollecitando attenzione. (f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA