Ranalli si oppone al trasloco Ma è scontro con il preside

20 Ottobre 2014

SULMONA. «Fino alla fine farò di tutto perché le scuole restino a Sulmona. Le alternative ci sono». Il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, non fa nulla per nascondere la sua contrarietà all’ipotesi...

SULMONA. «Fino alla fine farò di tutto perché le scuole restino a Sulmona. Le alternative ci sono».

Il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, non fa nulla per nascondere la sua contrarietà all’ipotesi di trasferire Itc e Geometri a Pratola. Perplessità e preoccupazioni che il sindaco farà presente questa mattina nel vertice all’Aquila.

«Non ne faccio una questione di campanile», tiene a precisare il primo cittadino, «ma prima di spostare 320 studenti da Sulmona a Pratola Peligna voglio verificare ogni soluzione possibile in città che tuteli il percorso formativo dei ragazzi ed eviti disagi alle loro famiglie e al corpo docente».

Secondo Ranalli sarebbero due le possibili strade percorribili per evitare il trasferimento delle due scuole a Pratola: l’edificio già sede della Croce rossa e del Liceo classico nella zona artigianale di Sulmona (dove dovrebbe andare il Centro salute mentale della Asl) e le scuole medie Capograssi e Panfilo Serafini.

«Questa mattina porterò i problemi e le possibili soluzioni sul tavolo del prefetto», incalza Ranalli.

Ma secondo il dirigente scolastico Massimo Di Paolo le soluzioni prospettate dal sindaco sarebbero di difficile attuazione «perché metterebbero a rischio il percorso formativo dei ragazzi e nello stesso tempo creerebbero problemi di sicurezza agli studenti. I locali della ex Croce rossa non sono idonei per ospitare una scuola così come la Serafini e la Capograssi non possono ospitare un numero così alto di studenti».

Oggi giornata cruciale: dopo il vertice in prefettura il dirigente scolastico, Di Paolo, incontrerà studenti e genitori della De Nino e della Morandi nell’aula magna del Liceo scientifico per fare il punto della situazione e prospettare le soluzione emerse dal summit con il prefetto. Un incontro che si annuncia molto caldo.

Claudio Lattanzio

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