Ranieri: l’accordo con gli agricoltori è un bluff

14 Luglio 2017

Il capogruppo regionale M5S sui risarcimenti danni da cinghiali: «220mila euro? Occorrono 4,5 milioni»

L’AQUILA. «Si torna a parlare di risarcimento danni da fauna selvatica, un problema che investe in particolare gli agricoltori e che rischia di trasformarsi in una catastrofe». Ad affermarlo è il capogruppo in consiglio regionale del M5S, Gianluca Ranieri. «A oggi esistono debiti della Regione Abruzzo nei confronti degli agricoltori risalenti anche al 2010, il cui ammontare complessivo potrebbe superare i 4,5 milioni di euro. Il condizionale però è d’obbligo», prosegue Ranieri, «perché la Regione non solo non paga, ma non provvede nemmeno a verificare con precisione l’ammontare dell’importo. In sostanza», spiega ancora il capogruppo del M5S, «si brancola nel buio, tanto dal punto di vista della misurazione del problema, che della sua soluzione. Succede così che la riunione, sollecitata dal consigliere Berardinetti (che si è tenuta martedì con una delegazione di agricoltori sostenuti da Confagricoltura, ndr), per affrontare il problema, a cui erano presenti anche gli assessori Pepe, Di Matteo e Paolucci, si conclude ancora una volta più con interrogativi che con soluzioni. Allo stato attuale, questo perlomeno è emerso dalla riunione», aggiunge Ranieri, «non esiste alcuna intenzione di risolvere il vero problema, ovvero la necessità di trovare metodi e mezzi per il pagamento dei debiti pregressi. E questo nonostante sia molto più costoso per la Regione affrontare i contenziosi che, a detta dell’avvocatura regionale costano circa 5 milioni di euro all’anno a fronte, invece, dei 4,5 milioni di debito complessivo. La motivazione? Sempre la stessa, a detta dell’assessore: mancherebbero i fondi».
Ma secondo il capogruppo del M5S, la realtà è un’altra: «Al governo della Regione i problemi degli agricoltori non interessano, o perlomeno non interessano abbastanza, perché mentre si cerca di non pagare agli imprenditori agricoli il dovuto, si finanzia di nuovo Saga con 5 milioni di euro. Quello che viene spacciato come un risultato, ovvero la promessa, da parte dell’assessore Paolucci, di trovare 220.000 euro dopo i riallineamenti contabili, per pagare almeno gli indennizzi agli agricoltori del Parco Sirente Velino, è in realtà solo l’ennesima presa in giro, che compensa a malapena le decurtazioni di fondi destinati al Parco dal 2015».(v.p.)
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