Rapina al bancomat, giovane in cella

12 Luglio 2016

Colpo mancato allo sportello di Meridiana. La polizia ha bloccato un eritreo che ha aggredito alle spalle un aquilano

L’AQUILA. Una rapina è stata commessa nel tardo pomeriggio di ieri al bancomat nel centro commerciale Meridiana in via Rocco Carabba. La polizia ha subito fermato il possibile responsabile: un giovane eritreo residente all’Aquila.

La dinamica è stata semplice. Un aquilano si era avvicinato al bancomat del centro commerciale e ha ritirato trecento euro.

Prima ancora che questi mettesse nel portafoglio la piccola somma è stato aggredito alle spalle da un giovane che lo ha colpito al polso afferrando i soldi per poi scappare a piedi. A quel punto è partita la caccia all’uomo e la polizia, con Mobile e Volante, si è messa alla ricerca dell’autore, preso dopo poco.

Gli investigatori hanno setacciato tutta via Rocco Carabba e i vicoli che ci sono intorno e alla fine hanno preso un uomo che, dalle descrizioni di testimoni e rapinato sembra essere il responsabile. Non si è trattato di un’operazione facile visto che il rapinatore ha avuto minuti preziosi di vantaggio per potersi dileguare ma non ci è riuscito. Probabile che si tratti di un disperato in quanto ha agito quando nella zona vi era ancora molta gente e vi era ancora molta luce per cui i rischi di essere catturato o comunque individuato dalle telecamere di sorveglianza erano evidenti anche per il più sprovveduto dei malintenzionati.

Più in particolare il rapinatore è stato preso dalla Squadra Mobile alla fine di viale della Croce Rossa sulla rotonda, in zona piazza d'Armi su indicazione del rapinato e del testimone, amico suo. L’accusato è un 25enne, regolare come permesso di soggiorno, munito di carta d'identità aquilana, e richiesta di asilo politico, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale. Nella mattinata di oggi dovrebbe esserci la convalida del fermo di polizia giudiziaria. L’aquilano aggredito è ora ricoverato in ospedale per un forte trauma al polso sinistro, ma oggi dovrebbe essere in udienza per testimoniare. Il pm è Stefano Gallo, mentre le indagini sono state coordinate dal capo della Mobile, Maurilio Grasso.

Per restare in tema di cronaca, infine, una macchina è stata oggetto di atti vandalici l’altra notte alla Fontana luminosa.

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