Rapina al bancomat, giovane in cella

Colpo mancato allo sportello di Meridiana. La polizia ha bloccato un eritreo che ha aggredito alle spalle un aquilano
L’AQUILA. Una rapina è stata commessa nel tardo pomeriggio di ieri al bancomat nel centro commerciale Meridiana in via Rocco Carabba. La polizia ha subito fermato il possibile responsabile: un giovane eritreo residente all’Aquila.
La dinamica è stata semplice. Un aquilano si era avvicinato al bancomat del centro commerciale e ha ritirato trecento euro.
Prima ancora che questi mettesse nel portafoglio la piccola somma è stato aggredito alle spalle da un giovane che lo ha colpito al polso afferrando i soldi per poi scappare a piedi. A quel punto è partita la caccia all’uomo e la polizia, con Mobile e Volante, si è messa alla ricerca dell’autore, preso dopo poco.
Gli investigatori hanno setacciato tutta via Rocco Carabba e i vicoli che ci sono intorno e alla fine hanno preso un uomo che, dalle descrizioni di testimoni e rapinato sembra essere il responsabile. Non si è trattato di un’operazione facile visto che il rapinatore ha avuto minuti preziosi di vantaggio per potersi dileguare ma non ci è riuscito. Probabile che si tratti di un disperato in quanto ha agito quando nella zona vi era ancora molta gente e vi era ancora molta luce per cui i rischi di essere catturato o comunque individuato dalle telecamere di sorveglianza erano evidenti anche per il più sprovveduto dei malintenzionati.
Più in particolare il rapinatore è stato preso dalla Squadra Mobile alla fine di viale della Croce Rossa sulla rotonda, in zona piazza d'Armi su indicazione del rapinato e del testimone, amico suo. L’accusato è un 25enne, regolare come permesso di soggiorno, munito di carta d'identità aquilana, e richiesta di asilo politico, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale. Nella mattinata di oggi dovrebbe esserci la convalida del fermo di polizia giudiziaria. L’aquilano aggredito è ora ricoverato in ospedale per un forte trauma al polso sinistro, ma oggi dovrebbe essere in udienza per testimoniare. Il pm è Stefano Gallo, mentre le indagini sono state coordinate dal capo della Mobile, Maurilio Grasso.
Per restare in tema di cronaca, infine, una macchina è stata oggetto di atti vandalici l’altra notte alla Fontana luminosa.
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