Rapina e botte: due anni a testa a tre giovani
L’AQUILA. Due anni di reclusione e 400 euro di multa ciascuno, pena sospesa soltanto per uno dei tre (Ferrigno) incensurato. Ieri pomeriggio il giudice monocratico Giuseppe Grieco ha condannato, al...
L’AQUILA. Due anni di reclusione e 400 euro di multa ciascuno, pena sospesa soltanto per uno dei tre (Ferrigno) incensurato.
Ieri pomeriggio il giudice monocratico Giuseppe Grieco ha condannato, al termine del processo con il rito abbreviato, Luis Davide Pollutri, di 21 anni; Irfan Neziri (20), e Gaetano Ferrigno, anch’egli ventenne. I tre (tutti provenienti dal Pescarese), a settembre 2015, erano stati scoperti da due residenti in un’abitazione nella zona della Madonna Fore mentre uscivano dal giardino di casa. I due aquilani avevano tentato di fermarli e c’era stata anche una colluttazione. Poi i tre giovani erano stati anche inseguiti a lungo, senza che si riuscisse a fermarli. Ci aveva pensato la polizia, intervenuta in pochi minuti nel luogo da dove era partita la segnalazione al 113, ad arrestare i tre giovani in flagranza di reato per rapina impropria e lesioni aggravate in concorso.
Le vicende sono state ripercorse ieri nel corso del processo, arrivato all’udienza per la discussione. In aula erano presenti anche gli imputati. In quella circostanza i due residenti, padre e figlio, credevano che i ladri avessero fatto visita alla loro abitazione. In realtà, avevano messo a soqquadro la casa dei vicini. L’allarme era scattato intorno a mezzogiorno con una telefonata alla sala operativa del 113 da parte di una vicina di casa. I poliziotti avevano fermato due ragazzi che apparivano affannati, nelle vicinanze di un muretto. Successivamente gli agenti avevano raggiunto anche il terzo elemento. I due residenti erano finiti al pronto soccorso dell’ospedale con una prognosi di 21 e 15 giorni. Nella casa visitata dai tre giovani erano stati fatti anche dei danni, visto che i tre avevano lungamente armeggiato intorno a una cassaforte nel tentativo di aprirla oppure smurarla. Nel corso del procedimento i giovani sono stati assistiti dagli avvocati Simona Fiorenza del Foro dell’Aquila e Luca Pellegrini del Foro di Pescara. (e.n.)
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