Rapinarono un gioielliere, 2 a processo

Prosciolto il parente del commerciante accusato di essere il basista del colpo fruttato 6mila euro. I tre erano stati arrestati
PACENTRO. Erano stati arrestati perché ritenuti responsabili di una rapina messa a segno in un negozio di gioielli di Pacentro. Ieri mattina i tre imputati sono comparsi davanti al gup del Tribunale di Sulmona Daniele Sodani: due sono stati rinviati a giudizio mentre il terzo è stato scagionato da tutte le accuse. I due a giudizio sono Giuseppe Serva e Maurizio Russo, il primo di 27 anni e il secondo di 32, entrambi di Sulmona. Prosciolto invece Federico Rubino, parente del gioielliere, che era accusato di aver recitato il ruolo di basista nella rapina. Ma Rubino, per il giudice Sodani, non ha commesso il fatto. Così, come ha sempre sostenuto il suo legale, l’avvocato Alberto Paolini.
«Finalmente giustizia è stata fatta», ha detto Paolini subito dopo la lettura del dispositivo da parte del gup Sodani. «Era chiaro fin dall’inizio che Rubino fosse estraneo alla vicenda, così come abbiamo sostenuto con le prove, tanto che il giudice ci ha dato ragione».
Tutto era iniziato la sera del 12 ottobre 2017 quando Serva e Russo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avevano fatto irruzione, incappucciati e pistola in pugno, in una ex gioielleria trasformata nel tempo in un negozio di elettrodomestici. Sotto la minaccia dell’arma i due avevano intimato al titolare di consegnargli i gioielli, per un valore di circa 6mila euro, che teneva in cassaforte. Subito dopo i due rapinatori si erano dati alla fuga a bordo di un’Alfa Romeo. Auto che era stata successivamente ritrovata dai carabinieri in un garage del posto. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 28 gennaio mentre Federico Rubino è uscito definitivamente fuori dalla vicenda giudiziaria. «Rubino da tempo non aveva rapporti con il suo parente rapinato», precisa l’avvocato Paolini, «né poteva conoscere il luogo dove è avvenuta la rapina e, di conseguenza, non poteva indicare agli altri 2 dove era collocata la cassaforte e cosa c’era all’interno». (c.l.)
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